Mauro Lanari
Nella pagina del Film Inferno di Ron Howard
Al di sotto della peggior puntata d'un programma televisivo di Giacobbo, il punto più basso della carriera registica di Ron Howard, il quale aveva saputo dimostrare capacità anche più che discrete. "Insensatamente frenetico e del tutto superficiale, Inferno spedisce la trilogia di Robert Langdon nell'involuta spirale d'un nuovo minimo". Flop nel Nord America (34 milloni di dollari), mentr'i Paesi sudditi hanno gradito (oltre 185 milioni). 4.5/10 su Rotten Tomatoes, 4.2/10 su Metacritic: maniche larghe.
9 anni e 2 mesi fa
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Nella frase "La vita è come il caffè: puoi metterci tutto..." di Anonimo
Perciò, seguendo quest'apologia dell'iperattivismo, s'otterrebbe ancora di più se si girasse anche la tazzina.
9 anni e 2 mesi fa
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Nella frase "Il segreto dell'esistenza umana non è vivere..." di Fëdor Michajlovic Dostoevskij
Il segreto di Pulcinella, per di più abiurato dalle nuove generazioni che sono passate dall'A Means To An End (Joy Division, Closer, 18 luglio 1980) all'An End to the Means.
9 anni e 2 mesi fa
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Nella frase "Pochi possono vedere dove li condurrà la via..." di J.R.R. Tolkien (John Ronald Reuel Tolkien)
Sinché c'è una/la fine, i personalissimi tragitti, percorsi, decorsi, intervalli mediani lasciano il tempo che trovano.
9 anni e 2 mesi fa
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Nella frase "L'uomo raggiunge il proprio essere attraverso..." di Antonio Rega
Qualche dubbio me lo porrei, e di quelli basilari: la coscienza è più uno strument'efficace o un autoingannevol'impedimento? Al fondo della nostr'identità c'è sicuramente l'essere oppure l'avere, il divenire, nessun nucleo sostanziale com'il mito del "vero sé"? Cose così, insomma.
9 anni e 2 mesi fa
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Nella pagina del Film Cell di Tod Williams
"L'aspra critica di Stephen King alla smartphone generation passa da un horror giusto in premessa, ben più modesto nell'esecuzione". Bene così, poiché l'uso dell'horror, oltr'ad essere una metafora logora sin dai tempi di Corman, qui è una furbata util'a controbilanciare la critica generazionale adescandon'i "gusti" (?). "Il peggior adattamento cinematografico d'un romanzo di King", ed è cosceneggiato proprio da lui: autogol spassosissimo se non fosse ch'è un giudizio che non condivido. "Cell" è decente appunto nella misura in cui l’obbrobriosa balordaggine dell’elemento horror è talmente flebile da non intaccare la nitida denuncia della deriva sociale. Tanto peggio per i nostalgici di Romero e per gl'amanti dei film "de paura".
9 anni e 2 mesi fa
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Nella frase "È Natale ogni volta che sorridi a un fratello..." di Madre Teresa di Calcutta
Non facciamola troppo semplice, poiché i pressanti e spossanti dubbi di fede son sempr'in agguato: panettone o pandoro? Con uvetta, candìti, zuccher'a velo o senza?
9 anni e 2 mesi fa
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Nella frase "Difficile è raccontarsi, se non ci si è prima..." di Giovanni Govoni
È più facile raccontarsi qualunque cosa decidendo di prestare a sé stessi un ascolto selettivo, mondato dagl'aspetti conflittuali verso la propria o altrui coscienza.
9 anni e 2 mesi fa
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Nella pagina del Film Il diritto di uccidere di Gavin Hood
Qualcuno crede sul serio che si facciano tanti scrupoli per il problema dei "war side effects"? Le vittime di guerra fra i civili sono già state mess'in conto, almeno qui sul pianeta Terra, da sempr'e in ogni battaglia. Fors'un giorno su Marte.
9 anni e 2 mesi fa
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