"Wo viel Licht ist, ist auch viel Schatten".
Inoltre, sempre cercando di smitizzare quest'atavica idealizzazione della luce, ricordo che già a livello della neurobiologia retinica siamo dotati d'una visione non solo diurna, "fotopica", "conica", m'anche notturna, "scotopica", "bastoncellare", e ci s'impiega una 20ina di minuti per adattarsi dall'una all'altra.
Se si parla tanto di "postdemocrazia", quand'invece la democrazia è un'etern'incompiuta e dunque siamo da sempr'in regime pre-democratico, è proprio poiché non s'è mai trovat'un modo "super partes" per pesar'i voti. Ergo: "uno vale uno" e la deriva demagogico-populista (Baudo: "nazional-popolare") n'è ancora una diretta conseguenza. Ma non conosco studiosi del problema che n'esaltino le qualità: da Kelsen a Bobbio e Zagrebelsky, la si descrive schiettamente com'il minore dei mali.
9 anni e 2 mesi fa
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Ps: anche l'eccesso di luce rende ciechi. Concetti più sfumati e meno dicotomici?
Inoltre, sempre cercando di smitizzare quest'atavica idealizzazione della luce, ricordo che già a livello della neurobiologia retinica siamo dotati d'una visione non solo diurna, "fotopica", "conica", m'anche notturna, "scotopica", "bastoncellare", e ci s'impiega una 20ina di minuti per adattarsi dall'una all'altra.