Dopo l'ennesima assenza di massa sto riferendo ai pochi presenti che chiamerò personalmente a casa degli assenti, quando improvvisamente l'alunno P. si alza dal proprio banco e mimando la pubblicità della vodafone, in cui viene staccata la spina telefonica, grida a squarciagola: "life is now".
L'alunno N. riceve quotidianamente un panino portatogli dalla madre che interrompe continuamente la lezione e ignorando i miei avvertimenti la madre il giorno dopo ha portato un panino anche al professore.
Non ho potuto svolgere il compito in classe perché il sig. Preside entra in aula e disturba la lezione, con i soliti, inutili, ammonimenti agli studenti per i loro ritardi.
Luca D. entra in classe con la sua bici perché dice di aver dimenticato a casa il lucchetto. Alla mia richiesta di portare fuori il mezzo mi son sentito rispondere: "se vuole va fuori lei". Chiedo provvedimenti.
Gli alunni S. e F. giocano a calcio nel corridoio della scuola. Ma nonostante i miei richiami mi lanciano una pallonata nella faccia. Chiedo seri provvedimenti.
L'alunno G. G. urina sul compagno di banco F. Al mio richiamo, il ragazzo sostiene che F. si è tagliato con il righello e che lui, premurosamente, l'ha disinfettato. Dopodiché si alza, si riabbassa i pantaloni ed inizia ad innaffiare anche me, vantandosi in modo volgare sulla somiglianza tra il suo attributo e la proboscide di un'elefante. Richiedo l'immediata sospensione ed informo i genitori dello sconto 3X2 sui pannolini pampers.
Lo studente M. G. imita un noto comico della televisione. Trascrivo le testuali parole: "buongiorno prof, non voglio farla arrabbiare oggi, senno le sale la pressione e poi muore." Sconvolta, vado a chiamare la preside, ma lui cerca di trattenermi strattonandomi per un braccio e gridando "Adrianaaa!" Chiedo l'intervento dello psicologo scolastico.