L'alunno C. nel cercare di calciare un gesso alla compagna B. fa partire una scarpa che sfonda il vetro al di sopra della porta e si giustifica dicendo "questa classe cade a pezzi"!
Dopo aver richiamato Antonio S. perché parlava durante la lezione gli alunni mi accusano di maleducazione per aver interrotto una conversazione importante. Pretendo provvedimenti.
Gli alunni Francesco U., M. B., N. V., D. S. e altri alunni che non conosco, ma suppongo che i primi quattro abbiano pensato l'operazione, hanno venduto a 50 cents l'uno dei Pocket Coffee avvelenati con del purgante. Credo che ne avessero un centinaio di Pocket Coffee, di conseguenza metà scuola non è potuta presentarsi alle lezioni il giorno dopo. Richiedo un medico sempre presente a scuola e parlare con i genitori anche al telefono immediatamente.
L'alunno è entrato in aula, dopo essere stato per 20 minuti al bagno, aprendo la porta con un calcio; ha fatto una capriola e ha puntato un'immaginaria pistola verso l'insegnate dicendo "ti dichiaro in arresto nonnina!"
Durante l'intervallo l'alunno M. N. si rannicchia in un angolo della classe fingendo di piangere; alla mia cortese richiesta di spiegazioni lui afferma di riuscire a vedere la gente morta, additando ripetutamente la sottoscritta e portando la classe al delirio.
L'alunno L. F. alla domanda "Dov'è il tuo tema descrittivo sulla tua casa?" risponde "Prof. Non ho una casa, ma vivo da solo sotto un ponte". Chiedo seri provvedimenti.
Oggi si è superato il limite! L'alunno F. C., non si sa come, è riuscito a salire sul tetto armato di megafono ed ha incominciato ad urlare, servendosi del megafono, "qui dentro c'è un morto! É stato ucciso dai professori". Poi ha iniziato ad urlare questo motto con cori da stadio: "Il morto ce l'ha corto, il morto ce l'ha corto, il morto ce l'ha corto!". Poi ha iniziato a ruttare come uno scaricatore di porto, attirando parecchia gente. Addirittura ha minacciato di buttarsi giù dal tetto. Abbiamo dovuto chiamare i carabinieri e la polizia. Chiedo espulsione dalla scuola e chiedo che l'alunno sia mandato in un riformatorio.
L'alunno S. si mette a cavalcare la sedia simulando un rapporto sessuale e quando mi avvicino per farlo smettere inizia a insultarmi perché dice che ho questi pregiudizi solo perché non ho mai provato.