Dopo l'ennesima assenza di massa sto riferendo ai pochi presenti che chiamerò personalmente a casa degli assenti, quando improvvisamente l'alunno P. si alza dal proprio banco e mimando la pubblicità della vodafone, in cui viene staccata la spina telefonica, grida a squarciagola: "life is now".
L'alunno N. riceve quotidianamente un panino portatogli dalla madre che interrompe continuamente la lezione e ignorando i miei avvertimenti la madre il giorno dopo ha portato un panino anche al professore.
Non ho potuto svolgere il compito in classe perché il sig. Preside entra in aula e disturba la lezione, con i soliti, inutili, ammonimenti agli studenti per i loro ritardi.
L'alunna G. V. dopo un'interrogazione di fisica alquanto scadente, si china in ginocchio sotto la cattedra offrendosi di praticare una fellatio all'insegnante in cambio di un bel voto.
Gli alunni S. e F. giocano a calcio nel corridoio della scuola. Ma nonostante i miei richiami mi lanciano una pallonata nella faccia. Chiedo seri provvedimenti.
L'alunno L. B. munito di casco antinfortunistico prendendo una rincorsa si schianta contro il muro entrando nell'aula accanto gridando "Lo faccio per Teo!" Richiesta sospensione.
L'alunno G. G. urina sul compagno di banco F. Al mio richiamo, il ragazzo sostiene che F. si è tagliato con il righello e che lui, premurosamente, l'ha disinfettato. Dopodiché si alza, si riabbassa i pantaloni ed inizia ad innaffiare anche me, vantandosi in modo volgare sulla somiglianza tra il suo attributo e la proboscide di un'elefante. Richiedo l'immediata sospensione ed informo i genitori dello sconto 3X2 sui pannolini pampers.
Lo studente M. G. imita un noto comico della televisione. Trascrivo le testuali parole: "buongiorno prof, non voglio farla arrabbiare oggi, senno le sale la pressione e poi muore." Sconvolta, vado a chiamare la preside, ma lui cerca di trattenermi strattonandomi per un braccio e gridando "Adrianaaa!" Chiedo l'intervento dello psicologo scolastico.