L'alunno M. essendo a conoscenza della mia affermata fede romanista, l'indomani della finale di coppa Italia, entra in classe sventolando una bandiera dell'inter di 3.5 per 2 metri e dice: "Ai giallorossi, ve l'avemo fatta anche quest'anno!" per poi farmi il gesto dell'ombrello ed uscire di corsa.
L'alunno N. C. si alza sulla sedia e comincia a bestemmiare perché l'alunna F. P. non vuole fagli copiare la verifica di Storia non contento gli tira i capelli e la chiama donnaccia chiedo seri provvedimenti visto che l'alunno non è nuovo a fatti di questo tipo.
La classe non badando ai miei richiami continua a schernire il povero compagno Alessio N. per essere venuto a trovarmi durante la settimana di malattia.
Gentili genitori vostro figlio continua a sostenere di sentire le voci. Chiedo che sia portato da uno psicologo così magari non disturba nelle mie ore.
Ignoti della classe sottraggono la carrozzina all'alunno portatore di handicap della classe accanto. Sempre ignoti sfruttando le apparecchiature del laboratorio di meccanica saldano i banchi e costruiscono quella che definiscono "la rampa della morte". L'alunno L. B. con la carrozzina tenta il lancio gettandosi dalla finestra sfracellandosi contro un motorino. Richiedo l'allontanamento dall'istituto dell'intera classe e un colloquio con lo psicologo interno per l'alunno L. B.
Durante ogni comunicazione via radio del preside, lo studente Luca G. cade per terra e si raggomitola in posizione fetale gridando "oh no ancora quelle voci!"
L'alunno T. R. arriva in classe con 43 minuti di ritardo. Appena comincio a rimproverarlo chiede di andare dal Preside perché, secondo il suo parere, è più "buono" del sottoscritto.
L'alunno M. G. durante la lezione di aritmetica si alza, si dirige al cestino dei rifiuti e lo intaglia, con l'aiuto di un coltellino, a mò di zucca di Halloween. Comunicato alla professoressa di arte, questa decide di mettergli 10 per il lavoro svolto con accuratezza. Abbonati i danni, ma annotato il fatto sul registro di classe.