Scritto da: Gladys Rovini

Come un girasole


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...sulla guancia ed io avvertii il suo profumo. Indossava una minigonna nera e bianca e una magliettina color panna.
Le unghie colorate, come al solito.
"Dove vuoi andare?" Le chiesi, srotolato come uno zerbino.
"Andiamo a fare un giro" disse spingendo la cassetta dei Negrita nello stereo.
Ormai era diventata la nostra colonna sonora d'eccellenza.
"Gloria... è un bellissimo nome!" Ammisi tentando di intavolare una discussione. "Sai che ero convinto ti chiamassi Cloris?"
Lei mi guardò con occhi sbarrati.
"Scusa, ma perché?"
L'emozione mi avvinghiò il petto. Goffamente risposi:
"Bè... a dire il vero, da quando ti ho vista entrare, quella mattina, con i tuoi vassoi di bignè e pizzette... la mia mente è diventata un miscuglio di emozioni, sensazioni, pensieri e... caos!"
Inspirai ed espirai, lentamente. Poi la guardai.
"Mi hai fatto questo effetto... che ci posso fare?"
"Fermati qui!" Mi disse ad un tratto, in mezzo ad una strada.
Mi appostai e spensi il motore. Istintivamente abbassai la musica perché avevo capito che voleva parlarmi.
E difatti divenne un fiume in piena. Mi raccontò di lei, dei suoi sogni, delle sue ambizioni, dei suoi problemi in famiglia, del suo ragazzo con cui stava da quattro anni e della loro crisi che andava avanti ... [segue »]
Composto nel agosto 2009

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    Scritto da: Gladys Rovini
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    A chi si ama.

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