Mia madre racconta


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...una buona educazione.
Calogero e Filippo erano cresciuti nell'amore familiare e nel rispetto reciproco, condividevano le poche gioie e i molti sacrifici con i genitori, ma si sentivano forti come leoni e ricchi come principi.
Abitavano in campagna e le loro ricchezze erano l'amore reciproco, la salute, la piccola casa, arredata sobriamente con poche cose, ma pulita, il lavoro quotidiano, l'aria ossigenata, il sole, la luna, le stelle e la provvida pioggia, che rendeva fertile la terra, che poi dava i naturali frutti, di cui l'umile famiglia si nutriva.
La loro ricchezza era anche il privilegio di stare tutti insieme nel lavoro, nel consumare un frugale pasto, nell'ascoltare alla fine della giornata lavorativa gli insegnamenti degli avi, tramandati da padre in figlio, nel sentirsi parte integrante di un ceppo familiare e l'orgoglio di appartenervi, di aver molto sofferto e poco gioito per le alterne vicende familiari, alle quali ogni famiglia nel tempo è spesso esposta.
Insomma possedevano poco materialmente, ma la loro ricchezza interiore li aiutava a vivere in maniera egregia, facendo loro gustare quotidianamente la vita e i doni della natura.
Un giorno, purtroppo, la serenità di quella famiglia fu sconvolta: il loro padre, Iacopo, morì; si ammalò di ... [segue »]

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    Dedica:
    A mia madre, donna di nobili sentimenti.

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