Scritta da: Sir Jo Black
in Poesie (Poesie personali)
Noia
Deserti volti intorno,
anime assenti,
spente,
mute ...
Rumore di vuoto ...
Noia!
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Deserti volti intorno,
anime assenti,
spente,
mute ...
Rumore di vuoto ...
Noia!
Freddo serpente,
spira a spira,
avvolge l'anima,
il dolore.
Pietre porose assorbirono in ultimo
sangue fluido e grumoso
e liquido sulle pareti.
Perdòno per tutti
era l'unico balsamo,
talvolta memoria tradita
o macchiata,
talvolta reliquia offuscata
da sguardi di lattice aspro.
Su pietre porose
e gradini di cui non scorgemmo
bramate vette
gocciola ancora sangue devoto
e umori, e vita e lacrime e sudori
cristallizzati da scuse in un'unica roccia
Era Amore, e mistica Speme
ed ultima lacrima caduta nel vano;
era Amore, e religioso Ossequio
e vana parola colata su pietra;
era Amore, e dolce Fiducia
intesa scolpita sul solido angolo;
Era l'eco di ciò che sarà
stato
recitando preghiere mai imparate,
scorgendo dal basso vette agognate,
mai raggiunte, neppure sfiorate.
L'inizio fu noto e cangiante,
per quanto le ombre strisciassero
ridendo agghiaccianti
tra gli anfratti lasciati;
il passaggio fu ardente e dovuto,
spirante bracieri
da ogni poro trasudante
amore umido e vivo;
e la caduta, lenta caduta
che sporca ancora le mie mani
contratte
sia tu ora un coro devoto
di memorie e silenzi e mute affezioni
ai piedi della Scala
della vetta mai raggiunta
sotto il buio mai trafitto
Perdòno, prima che una nuova alba sorprenda
i nostri rimpianti ormai asciutti
Perdòno, prima che la porosa pietra rotoli
distruggendo gradini
sempre più alti
Perdòno, se è vero che amai
le mie mani sudate
s'aprono vivide
al cielo notturno.
Ancora una volta vado,
vita mi stacca dalla vita.
Nuove strade altre negli occhi,
vecchie e amore nel cuore.
Che sarà dei vecchi passi
e della vita colta in quelli?
Tutto sarà ancora polvere
e nuova polvere da modellare?
Le distanze bruciano cuori
ed urlando parole vado.
Distacco non chiesto è dolore,
resteranno voci e poi silenzi.
E già il vuoto alza parole:
le perse proteste al fato
recitano già visto domani.
Anime, amori e paura d'addii.
Ancora una volta vado,
con la paura del silenzio,
la maledizione del nulla,
giurando che tornerò...
Ho visto cieli rosa
distesi su grigi cammini
asfaltati di sconfitta
e cieli grigi
su cammini di vittoria;
cieli rosa di lacrime
e grigi d'urla gioiose;
cieli rosa annunciare sorrisi,
grigi per lo strazio di domani.
Ho sentito fredda pioggia,
poi il vento
ed il calore, il sole;
poi fredda pioggia,
poi...
Poi
cammino ancora
e vedo e sento,
guardo, ascolto
fino a cieli rosa
su cammini alti
o grigi giù...
L'insignificante
dietro attimi fuggiti
che suonano anni.
L'insignificante
davanti muti tempi
che sono l'ora.
L'insignificante
del non conoscersi
adesso...
L'insignificante
di silenzi duri,
addii...
Cerco parole nuove per dir t'amo
ed invano cerco e sol resta t'amo.
Sentir te m'è fiato ed è cald'abbraccio;
se non ci sei a pensar questo m'affaccio.
Il nostro respiro amo e il nostro passo,
camminar uniti contro ogni masso.
Dico t'amo vivendo il nostro tempo
insieme costruendo d'amor un tempio.
Non ti ho mia "Valentina".
Di cuori dolci in strada
n'è piena ogni vetrina.
Che il mio cuor rotto cada,
dall'anima è preghiera,
sì che dolor dirada.
È quasi giunta sera
e d'altri dolci baci
segnan mia notte nera.
Vedo te mesta e taci,
un cuore dolce in mano,
lunga l'attesa in vano.
A te tutti i miei baci!
Tu fuggi da me.
Restano sogni,
nascosti nell'angolo,
dietro la tenda
che non apro.
Forse domani guarderò;
oggi no...
non è tempo.
So che l'aprirò
e
scoprissi te
Piangerò.
Su terra di sogni infranti
la voce del silenzio:
tristezza, confusione;
felicità è solo illusione.
Nelle ombre,
alla ricerca di luce,
fredda, sola,
senza conforto cammino,
eterno movimento
verso nessun dove.