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Scritta da: Eleonora La Pazza
Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c'è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.
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    Scritta da: Eleonora La Pazza
    Sono stufo del lirismo compassato,
    del lirismo inappuntabile,
    del lirismo funzionario pubblico con registro di presenze,
    orario d'ufficio protocollo ed espressioni di stima per il direttore.
    Sono stufo del lirismo che s'arresta per verificare sul dizionario il carattere vernacolo d'un vocabolo.
    Abbasso i puristi,
    tutte le parole soprattutto i barbarismi universali,
    tutte le costruzioni soprattutto le sintassi d'eccezione,
    tutti i ritmi soprattutto gli innumerabili.
    Sono stufo del lirismo sdolcinato,
    politico,
    rachitico,
    sifilitico.
    Di ogni lirismo che capitola dinanzi a qualche cosa che gli sia estranea.
    Del resto non è lirismo,
    sarà contabilità tabella di coseni segretario galante dell'amante esemplare,
    con cento modelli di lettere e i diversi modi di piacere alle donne, etc
    Voglio piuttosto il lirismo dei folli,
    il lirismo degli ubriachi,
    il lirismo difficile e pungente degli ubriachi,
    il lirismo dei clown di Shakespeare.
    Non voglio più saperne del lirismo che non è liberazione.
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