Scritta da: C. De Padua Visconti
Ho affidato la mia anima
nelle tue mani!
Chiudi il palmo come un pugno!

Non stringerla troppo da soffocarla,
ma non allentare la presa
affinché possa essere soffiata
dai venti del destino!

Quando la sentirai librarsi
in alto, non preoccuparti,
le rondini tornano sempre
al propio nido!

E se un giorno non facesse
ritorno, sappi amore mio
che in obbedienza al fato
le stagione cambiano per tutti
ma il ricordo di un amore
è immortale!
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    Scritta da: C. De Padua Visconti
    Dobbiamo guardare settembre con tutte le sue bellezze, i suoi colori, e il suo lieve calore moderato da un sole mite e gradevole.
    E poi le foglie che ingialliscono e iniziano a cadere,
    così dovrebbe essere per il nostro passato,
    come le foglie lasciarlo planare ai piedi dell'albero
    l'albero della nostra vita
    che aspetterà di nuovo il rigoglio dei rami
    fatto di fiori e profumo.
    Le stagioni del cuore
    non dovrebbero mai congelarsi!
    Le speranze dovrebbero
    attaccarsi al tronco dell'anima
    e guidarci in un mondo migliore
    un mondo fatto di sole primavere!
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      Scritta da: C. De Padua Visconti

      Io ti amo

      Così invano mastico il tempo
      privo di sapore
      con la bocca asciutta
      arsa come deserto
      terra senza pioggia
      labbra senza baci!
      Oh vorrei
      incatenarmi a te
      portare i tuoi pesi
      i tuoi dolori
      le tue ansie!
      Sono anche mie,
      sono tutte nell'anima
      sono fluido vivo
      brividi che percorrono il corpo
      nei miei tessuti
      i tuoi vissuti
      nelle mie vene
      il tuo sangue
      linfa del mio corpo
      sei!
      Finché sarai lì
      in quel posto non tuo
      non mio,
      io vivrò a metà
      diviso dalla distanza
      accarezzato dalla speranza!
      Io ti amo.
      Composta venerdì 22 agosto 2014
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        Scritta da: C. De Padua Visconti

        adagio lo sguardo per vederti

        Osservo quella sottile linea
        c'è l'infinito,
        come immense sono le acque
        del mare fatte di onde
        che vezzeggian la riva.
        Adagio lo sguardo
        sul tuo corpo e la brezza
        del crepuscolo soffia il tuo
        profumo;
        mi inebrio immobile,
        t'ammiro mentre sollevi
        le tue gambe come dolce gazzella,
        la tua pelle fatta di luna
        l'amarti è più profondo del mare
        bramo accarezzarti
        ripetutamente
        come le acque sugli statici scogli!
        Nel dolce crepuscolo
        tiepidi raggi di sole
        a velare l'infinito
        come infinito il nostro amore!
        Composta mercoledì 11 giugno 2014
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