Scritta da: C. De Padua Visconti

Il rubino melograno

Dammi la tua mano
Mia dolce donzella,
corriamo sereni
nel viale dei frutteti,
spacca suvvia
il rubino melograno,
porgi con le tue
morbide labbra
i suoi succosi chicchi,
lascia che i fiori
sfiorino il tuo collo
e ne formino una ghirlanda
sul tuo petto,
con petali di rose bianche
accarezzo i tuoi fianchi
così profumata sarai di rosa,
ascolta il cinguettio
dell'usignolo sulle fronde
di quel ciliegio dormiente,
chiudi le stelle dei tuoi
lucenti occhi di azzurro celeste,
annusa i misti profumi
aleggiati dal vento,
ecco adesso sulla tua bocca
un bacio io colgo.
Composta domenica 23 marzo 2014
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: C. De Padua Visconti

    Ti chiamo mia rosa mio fiore

    Ti chiamo:
    mia rosa, fiore, mia cara,
    ma sono parole usate in tutte le lingue,
    pronunciate da tante bocche!
    La verità è che il mistero
    dell'amore vive nell'anima
    e il suo linguaggio
    è fatto di emozioni,
    di sensazioni
    i cui vocaboli non
    riusciranno mai a
    descrivere,
    perché non sono pronunciate
    dalla bocca,
    ma dal cuore!
    E la lingua dei
    cuori
    può essere decifrata
    solo da anime pure
    e sincere,
    allora vuoi sapere se è amore?
    Leggi con l'anima il
    linguaggio del cuore
    di chi ti ama,
    ma usa la sua stessa
    lingua ossia
    il tuo cuore!
    Composta domenica 23 marzo 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: C. De Padua Visconti

      Fanciulli di un Dio minore

      Smarrito il tuo sorriso,
      tu piccola anima dimenticata
      porti il fardello dell'altrui
      egoismo,
      paghi il cinismo dei potenti,
      la diffididenza dei ricchi,
      l'orchestra mortale
      di un mondo parziale,
      hanno depredato
      la tua fanciullezza,
      il tuo gioco e
      la tua sopravvivenza,
      le urla inudite
      dei dolori incompresi,
      nella ciotola
      il riso
      che mangi scarseggia,
      nemmeno l'acqua
      ti è concessa,
      l'orizzonte cruento
      l'acre odore della morte
      il fumo della guerra
      hanno lenito
      la tua anima innocente
      il mondo che non volevi
      ha tradito i tuoi sogni,
      le tue speranze.
      Nemmeno il tuo credo
      Conforta il tuo futuro.
      Quando vedi lo sperpero
      Di un coetaneo
      Ghiotto di cibo,
      mentre senti morsi
      e crampi che
      frustano il tuo
      piccolo ventre,
      (buon natale)!
      Composta domenica 23 marzo 2014
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: C. De Padua Visconti

        Un fibrillare dei sensi

        Un fibrillare dei sensi
        Sono avvolto
        Da arcane emozoni
        Un fibrillare dei sensi,
        l'anima sembra ondeggiare
        su mosse acque,
        nel petto
        un fragore del cuore,
        ho smarrito l'animo quieto
        un sussulto dell'animo:
        lo scenario di un amore
        lontano,
        felice e dolente.
        La mia amata che io
        Bramo,
        io non vedo,
        non stringo,
        non mi arrendo,
        io raggiungo il suo mondo,
        m'affretto,
        sfido tempo e fato
        e scrollo l'ansia
        corro e la raggiungo.
        Composta domenica 23 marzo 2014
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: C. De Padua Visconti

          Leggo nei tuoi occhi

          Leggo i tuoi occhi
          Anche nei tuoi silenzi
          io scruto un amore,
          odo non la tua candida
          voce! Ma il pulsare
          del tuo cuore...
          si cela un linguaggio
          idilliaco,
          idioma d'amore,
          nei tuoi arguti occhi
          un messaggio prezioso:
          palesato i tuoi occhi
          han d'amore parlato!
          Amore amore, svelato.
          Composta domenica 23 marzo 2014
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di