Poesie preferite da Blondgirl Sweet

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Scritta da: Marco Teocoli

Musica

La musica, che mi ricorda Lei, ha sostituito il sangue delle mie arterie.
Scorre come un ruscello di montagna, trova il dirupo e giù in cascata, arriva a valle e scatena la forza accumulata nella discesa, impatta e penetra fino a raschiare il letto del fiume divenuto, ormai, calmo.
Ora che è tutto calmo, vorrei dirle quanto mi manca.
Vorrei ascoltare la sua docile voce e sentirla sussurrare il mio nome.
Non ci penso più di tanto e, telefono alla mano, richiamo dalla rubrica il suo nick.

Ricevo la risposta con un tono vocale garbato ma riporta il mio pensiero di nuovo su, prima della cascata. Tim la persona non è al momento raggiungibile...

Come le montagne russe, un'alternanza di salite e discese, così le mie onde cerebrali si alternano.
È prepotentemente forte e radicato il sentimento che ho dentro.

Mi manca quando guardo l'orizzonte,
Mi manca quando ascolto la musica
Mi manca quando c'è il sole
Mi manca quando il mare mi parla

Riprovo a chiamare, il tono non è quello di prima, ma la sua risposta accende l'orchestra. Tutti in piedi!
Un'ovazione!
I violini, le percussioni, il piano, le corde, i sassofoni, le trombe, tutti ad intonare una melodia celestiale che mi fa immaginare il mio Angelo.
Sereno e felice, mi batte il cuore, riesco a dirle che mi manca tantissimo.

Se questa è la via da seguire, la seguirò fino in fondo, fino a che il mio cuore possa trasmettere tutto il sentimento.
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    Scritta da: Luca Cordaro

    Che triste mondo

    Si arriva ad un punto
    in cui è difficile tornare indietro
    tu lotti
    ma vai contro corrente
    contro tutto
    contro un muro invisibile
    ti colpisce, ti stona
    non capisci
    continui a sbattere
    cerchi di sfondare la barriera
    fino a quando hai forza
    fino a quando ti dice il cuore
    ma la forza diminuisce
    il cuore non regge lo sforzo
    decidi di rinunciare
    ed è lì che...
    ed è lì che hai perso
    hai perso la voglia di continuare
    di sperare in un mondo migliore
    ti arrendi
    non puoi fare più nulla
    la verità è che sei stanco
    stanco di lottare
    stanco di sbattere contro un muro
    che non vuole cedere
    e allora cedi tu
    e li tutto finisce
    tutto si spegne
    è la fine...
    il mondo ti volta le spalle
    un mondo triste
    tu non capisci
    ci tenti, ma non capisci
    hai dato tutto te stesso
    ed il dolore è più forte
    devi solo accettare
    senza più combattere
    senza più credere
    di poter migliorare
    un mondo così...
    che triste mondo.
    Devi solo...
    girarti e continuare
    proseguire per altre vie.
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      Scritta da: DoLcEsSenZa .....
      Se un giorno ti venisse voglia di piangere,
      chiamami...
      Non prometto di farti ridere,
      ma potrei piangere con te....
      Se un giorno tu decidessi di scappare,
      chiamami...
      Non prometto di chiederti di restare,
      ma potrei scappare con te...
      Se un giorno ti venisse voglia di non parlare con nessuno
      chiamami...
      In quel momento prometto di starmene zitta.
      Ma, se un giorno tu mi chiamassi
      e io non rispondessi...
      Vienimi incontro di corsa...
      ... forse ho bisogno di te!
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        Scritta da: Widmer Valbonesi

        Un amore vero

        Il sole riflette il tuo radioso sorriso
        Nella fresca rugiada di questo mattino
        E poi, lo evapora e mi appare il tuo viso
        Come fosse una nuvola del cielo turchino.
        Il tuo sguardo è come una carezza
        Un misto di fragranza e di dolcezza
        che mi sfiora come un guanto vellutato
        e mi avvolge in un manto un po' fatato.
        Un grande impulso
        Che viene da lontano
        E giunge fino al cuore
        Questo lo sento... è l'amore.
        E vedo te, amore oltre ogni confine
        E sento te, come un amore senza fine.
        Un amore bello,
        un amore forte,
        un amore puro,
        un amore vero.
        Un amore bello
        Un amore grande
        Un amore dolce Un amore vero
        Lo senti il profumo della primavera
        in questo tramonto rosso della sera
        Il mio cuore batte e già si scioglie
        mentre il tuo abbraccio poi... lo raccoglie.
        Un bacio appassionato ci accende
        Sotto la luna piena che risplende
        E batte e ribatte... forte il cuore
        io lo so questo è l'amore.
        E vedo te... mia dolce creatura
        E vedo te nelle immagini della natura
        E vedo te amore oltre ogni confine
        E sento te... come un amore senza fine.
        Un amore bello, un amore forte, un amore puro,
        un amore vero. Un amore bello Un amore grande
        Un amore dolce Un amore vero.
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Un po' d'amore

          A Natale festa grande
          siamo sempre tutti buoni,
          Ci scambiamo tanti auguri,
          Ci scambiamo tanti doni,
          ma nei cuori noi ci odiamo.
          In ogni cuore, c'è un dolore,
          C'è chi è solo e abbandonato,
          C'è chi soffre per amore,
          C'è un bambino solo al
          mondo e non conosce un
          po' d'amore,
          C'è una mamma disperata
          dalla vita abbandonata,
          C'è un barbone che nel cuore
          tiene stretto il suo dolore.
          Poi, c'è un mondo tutto d'oro,
          suoni sfarzi e tanti onori,
          E non pensano a chi soffre ,
          Perché loro son diversi.
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            Scritta da: Silvana Stremiz

            Il gioco degli dei

            Gli dei lanciano i dadi, ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco.
            Non vogliono sapere se hai lasciato un uomo, una casa, un lavoro, una carriera, un sogno.
            Gli dei non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto,
            in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la pertinacia.
            Gli dei non tengono conto dei nostri piani e delle nostre speranze.
            In qualche luogo dell'universo, loro lanciano i dadi e, casualmente, vieni scelto tu.
            Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità.
            Gli dei lanciano i dadi e liberano l'amore dalla sua gabbia.
            Questa forza può creare o distruggere, a seconda della direzione in cui soffiava il vento
            nel momento in cui si è liberata dalla prigione. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso,
            comunque ci porta sempre in qualche luogo. É necessario accettarlo, perché esso
            è ciò che alimenta la nostra esistenza.
            Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti:
            non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.
            É necessario ricercare l'amore la dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore,
            giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perché nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore,
            anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva. E nell'amore non esistono regole.
            Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento.
            Ma sono tutte cose insignificanti. Decide il cuore.
            E quando decide è ciò che conta.
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              Scritta da: asterisco

              Invece il cento c’è

              Il bambino
              è fatto di cento.

              Il bambino ha
              cento lingue
              cento mani
              cento pensieri
              cento modi di pensare
              di giocare e di parlare

              cento sempre cento
              modi di ascoltare
              di stupire di amare
              cento allegrie
              per cantare e capire

              cento mondi
              da scoprire
              cento mondi
              da inventare
              cento mondi
              da sognare.

              Il bambino ha
              cento lingue
              (e poi cento cento cento)
              ma gliene rubano novantanove.

              Gli dicono:
              di pensare senza mani
              di fare senza testa
              di ascoltare e di non parlare
              di capire senza allegrie
              di amare e di stupirsi
              solo a Pasqua e a Natale.

              Gli dicono:
              di scoprire il mondo che già c’è
              e di cento
              gliene rubano novantanove.

              Gli dicono:
              che il gioco e il lavoro
              la realtà e la fantasia
              la scienza e l’immaginazione
              il cielo e la terra
              la ragione e il sogno
              sono cose
              che non stanno insieme.

              Gli dicono insomma
              che il cento non c’è.
              Il bambino dice:
              invece il cento c’è.
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