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Scritta da: Giuseppe Capoluongo

La palla

Era solo una palla
Saltellava sospinta
dai piedi, dalle mani,
dal corpo.
Dietro di lei i bambini
e il filo dei miei pensieri.
Rotolava nelle spire del tempo,
superava i ricordi più tristi,
s'adagiava nelle pozze gioiose,
s'inzaccherava nei possibili "se"
a ritroso nelle antiche speranze
laddove ancora sei tu.

Mi tenevi per mano,
saltavi,
gridavi nel cielo la gioia,
la voglia che avevi di vivere,
cinguettavi anche tu tra le fronde
e ti amavano i gatti ed i cani,
e il mio cuore ancora bambino.

Va la palla fuor dal giardino
e scompare come tu nei miei occhi
inumiditi dal rimpianto di te
che ti sei nel mondo
smarrita.

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    Info

    Scritta da: Giuseppe Capoluongo
    Ha partecipato al concorso
    Come un granello di Sabbia

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