Scritta da: G. Valdemarin
Dentro la sola cellula
Immortale del mio corpo,
Dove zampilla
La luce onirica
Ti ritrovo,
Purezza scagliata
Contro l'aridità del mondo.

Ai confini della veglia,
Quando tutto è permesso,
Seguirò il filo d'oro
Attaccato al mio seno
Sulle tracce della tua presenza.

Tra le labbra del vento
Questa migrazione folle
Mi spinge a contemplare
Il corpo della notte.

Eccoti ancora,
Moltiplicato dall'invisibilità
Segui la forma eccitata
Dal fuoco degli astri.
Violino incantato,
Violenta armonia,
Tu seduci lo sguardo lunare.
Composta mercoledì 19 novembre 2008

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    Info

    Scritta da: G. Valdemarin
    Ha partecipato al concorso
    Come un granello di Sabbia

    Commenti

    1
    postato da , il
    semplicemente stupenda......

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