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Scritta da: margherita1

La bella pesca

Sul ramo frondato
la pesca sdraiata al sole,
beveva il suo calore.
Rotonda con le guance
rosse dell'estate
attendeva.
La sua polpa matura
spandeva profumo
intorno e richiamava
al bacio api.
L'attesa dopo il freddo
era giunto alla fine.
Quando una mano
si sporse e abbracciandola
la depose sul palmo.
La bocca avida baciò
il miele dentro
gusto, sapore e profumo
si liberarono in un
unico istante.
E fu premiato il miracolo
del tempo atteso.
Composta mercoledì 7 marzo 2012

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    Scritta da: margherita1

    Commenti

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    5
    postato da , il
    Nei tempi moderni chiamiamo 'pollice verde' chi si occupa di piante, mentre
    dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo. E' il rapporto con la
    natura che è cambiato, non sappiamo più rapportarci ad essa persi in
    questo mondo fatto di cose inutile ed effimere.
    Io spero un giorno di dedicarmi completamente alle mie coltivazioni, perchè
    come scrissi in una poesia ....
    La sera  sulle spalle stanche gli arnesi da lavoro
    quale altro mestiere ti sporca le mani con tale decoro ?

    un grazie dalle mie peschine in fiore.
    4
    postato da , il
    Mi hai fatto gustare una succosa e dolce pesca prima del tempo ... mmmmh adoro le pesche ed il loro profumo ...

    ;)
    3
    postato da , il
    Ti invidio quasi! Io adoro occuparmi delle piante, mi accontenterei di averne solo qualcuna a casa, in mancanza d'altro. Purtroppo invece che un pollice verde, ho... un pollice micidiale e se le piante stanno bene, appena decido di curarle muoiono asfissiate dalle mie cure... così evito.
    2
    postato da , il
    Il mio è un grazie speciale. Sai perchè? Perchè ho una casina in campagna
    che è il mio angolo di paradiso. Quando sono lì sono assolutamente felice.
    Coltivo la terra, poto gli alberi , insomma mi faccio un 'mazzo' così, ma
    sapessi com'è bello la sera andare a dormire con quella sana stanchezza
    del corpo, mentre senti i rumori del bosco. Vabbè per tornare alla pesca
    ho un albero che aveva piantato mio padre tanti anni fa.  Era praticamente
    morto, non mi sono arresa, l'ho potato, cullato, vezzeggiato, nutrito e ora tutti
    gli anni mi regala montagne di pesche meravigliose. Ecco tutto qua.
    Quindi grazie anche da lui.
    1
    postato da , il
    Io adoro le pesche e sembra quasi di vederla sull'albero e di sentirne il profumo...
    Cavoli, però, ci rimango malissimo che qualcuno passi e me la mangi mentre la sto immaginando...!
    D'altronde...
    Ciao Marghe

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