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Scritta da: Astrofabio

Soli Pianeti Universi

So cosa il vento disse all'orecchio
e quel sorriso si tinse di rosso,
tanto imbarazzo a sfiorare una mano,
giorni poi giorni poi giorni di gelo.

Trilli di vite, stagioni avvizzite,
tremi ti sfugge il bisbiglio poi taci,
Soli Pianeti Universi e intuisci
un cuore più è piccolo e più sa scaldare.

Era nel lago il ricordo di noi,
piogge di pianti maree migranti,
fiere che agivano forte d'istinto,
tutto il mio affetto velato di neve.

Sognano gli alberi un dolce tepore
quello che covi tra pure emozioni,
Soli Pianeti Universi e capisco
ciò che non chiesi mai più bacerò.
Composta domenica 21 febbraio 2010

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    Scritta da: Astrofabio
    Ha partecipato al concorso
    VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole

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