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Scritta da: Vincenzo Elefante

Terra nostra

Alza lo sguardo, un giorno mi dicesti,
e osserva bene: "Questa è la mia terra.
Qui anche il vento ascolta la mia voce,
non soffia dove vuole."

e l'alma terra replicò nel vento
tuonando forte dalle sue foreste:
"Forse che l'erba non diventa terra?
E tu, vali di più del filo d'erba

che veste le mie valli e i miei sentieri?"
E perché dici: "Questa è la mia terra?
Non dormirai anche tu sotto le stelle
come un qualunque insetto?"

Piccolo uomo, ascolta: "Questa terra
che hai conquistato con le baionette,
per nulla ti appartiene, ma sei tu
che appartieni alla terra come l'ultimo
lombrico che oggi striscia sulla terra."
Vincenzo Elefante
Composta giovedì 10 settembre 2015
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    Scritta da: Vincenzo Elefante

    Quando ero bambino

    Quando ero bambino
    i miei amici erano gli uccelli
    erano i fiori, erano le erbe,
    ricordo che passavo
    molto del mio tempo
    con loro a ragionare dei miei sogni

    E le nostre parole erano semplici,
    perfino il vento si fermava ad ascoltare,
    le mie speranze avevano
    ali colorate
    come quelle delle farfalle.

    Mia madre mi guadava e sorrideva,
    mi chiamava poeta – il suo poeta.
    e io a quell'età
    che potevo sapere di un poeta,
    io che ero come passerotto
    tra i rami del ciliegio
    che discorre con l'acqua nel canneto.

    E ora mamma è con gli angeli del Cielo,
    come un sogno nel cielo della sera,
    ma quando mi racconto
    agli uccelli e ai fiori,
    quando ricerco l'ombra - almeno l'ombra –
    del bambino che fui,
    odo come un singhiozzo soffocato
    nel vento che ritorna
    come una volta a ragionar con l'angelo
    di quel tempo che fu.
    Vincenzo Elefante
    Composta venerdì 2 aprile 2021
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