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Scritta da: orange
Ha il passo leggero, il corpo sottile
da tempo cammina senza fare rumore.
Raccoglie e intreccia fili di seta
ci appende i suoi sogni e con soffio leggero
li fa oscillare... li guarda attraverso la luce
di un raggio di sole...
chiude gli occhi e ascolta il rumore
del loro vibrare
Tutti i suoi sogni in un palmo di mano
raccolti in un libro... dove ha scritto
il suo nome con lettere d'oro...
Sandra Cadeddu
Composta giovedì 10 giugno 2010
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    Scritta da: orange

    Io... quindicenne

    Una pagina bianca rapisce i pensieri ribelli
    trasforma in parole crudeli la rabbia... che ho dentro
    rabbia... perché? Mi vedete? Son qui
    troppo distratti... non sanno il tormento.
    La penna mi dà il permesso a parole sconnesse
    annulla il confine tra pudore e peccato
    gioia e dolore tra loro intrecciati...
    chiudo il diario... imprigiono parole
    e l'amore... non l'ho considerato
    ma quale amore?... quello sognato... sperato.
    Mai stato... domani... lo invento.
    Sandra Cadeddu
    Composta lunedì 22 febbraio 2010
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      Scritta da: orange

      A te... mare

      A te oggi regalo parole
      a te mare
      a te che ti muovi con piccole onde
      con modi sinuosi raggiungi la spiaggia
      abbracci la sabbia... lasci che l'acqua
      dipinga la riva... e rinfreschi le pietre arse dal sole
      Poi ti ritiri col tuo ancheggiare...
      sto qui e ti parlo... ti ascolto... ti sento.
      Sandra Cadeddu
      Composta martedì 9 febbraio 2010
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        Scritta da: orange

        L'albero

        Albero piegato dal vento
        freddo arrogante maestrale
        le fronde rivolte al sole
        nascondono teneri amanti
        distesi a violare tramonti

        l'ombra ristora il pastore
        il viso scolpito dal sole
        seduto sulle radici padrone
        di monti e orizzonti

        Albero del monte selvaggio
        ritrovo di amici e briganti
        custode di antichi segreti
        tenuti tra i rami e le foglie.
        Sandra Cadeddu
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          Scritta da: orange

          Le scarpe rosse

          Ho comprato le scarpe rosse... un bel rosso
          rosso vermiglio
          odoran di pelle appena conciata
          le guardo di lato... il tacco sottile... perfette!
          Le portero "a passeggiare in città"
          accendo d "invidia il marciapiede
          grigio e noioso
          lascio le tracce d'un rosso vivo
          e se... il sole offendo? Potrebbe sbiadire il rosso
          vermiglio... lasciandolo spento... per carita"
          le metto al sicuro dentro un sacchetto
          di tela scura!
          No... ho deciso... le porto la sera
          la luna è stanca... distratta
          le portero "a ballare un valzer veloce
          le faccio volare... volare... volare...
          più in alto
          e spero che nessun piede maldestro
          ferisca le scarpe... rosso vermiglio.
          Sandra Cadeddu
          Composta giovedì 10 aprile 2008
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