Scritta da: Andrea De Candia
Siedi alla finestra
e nevica -
i tuoi capelli sono bianchi
e le tue mani -
ma nei due specchi
del tuo viso bianco
si è conservata l'estate:
terra, per i prati sollevati all'invisibile
fonte, per i pavidi cerbiatti verso notte -

Ma gemendo cado nel tuo bianco
nella tua neve -
da cui lieve la vita s'allontana
come dopo una preghiera detta fino in fondo -

Oh, addormentarsi nella tua neve
con tutto il dolore nell'alito ardente del mondo.

Mentre le dolci linee del tuo capo
già sprofondano nella notte del mare
verso un'altra nascita.
Nelly Sachs
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    Scritta da: Andrea De Candia
    Trapassare come gli uccelli l'aria
    fin dentro l'anima del bosco
    che si raggruma nella violetta
    fin nelle branchie sanguinanti del pesce
    ultimo canto del dolore marino -

    fino a diventare terra
    dietro la smorfia della pazzia
    dove la fonte dalla sotterranea foce
    conduce forse dietro il letto amaro
    delle lacrime.
    Nelly Sachs
    Composta venerdì 4 settembre 2015
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