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Donna

Donna,
potranno spezzarti le ali
ma non potranno
impedirti di volare.

Donna,
potranno ferirti
ma non fermeranno
i tuoi sogni.

Donna,
potranno seppellirti
sotto cenere e fango
ma tu continuerai
il tuo canto.

Donna,
umiliata e offesa
ti rialzerai,
calpestata e ferita
risorgerai,
SEMPRE RISORGERAI
perché la vita è in te.

Come la terra
accogli il seme,
dentro il tuo ventre
custodisci la vita,
amore e nutrimento
dona il tuo seno
effimero messaggio
per l'uomo di domani.

Crocifissa hai spezzato
i confini del mondo
squarciando il cielo
con il tuo sguardo.
Mara Faggioli
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    A piedi nudi

    In questa sera che timida scolora
    m'avvolge, come un manto,
    la tristezza
    e tu, amore mio,
    sempre al mio fianco,
    mi porgi la tua mano
    e mi consoli, aspettando
    di nuovo il mio sorriso.

    Rovi pungenti
    ho messo alla mia porta
    prigioniera di sogni
    a tinte forti.

    A piedi nudi
    dovrò adesso camminare
    ma, prima ancora,
    che spuntino ferite,
    per rendermi più facile il cammino,
    fra le tue braccia mi solleverai.

    Regalami carezze tra le ciglia
    per frantumare lacrime e pensieri,
    in questa sera che timida scolora.
    Mara Faggioli
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      Nel respiro delle stelle
      Ti ho cercato
      e nel languore del cielo
      quando il cielo è ancora
      assonnato,
      nelle limpide aurore
      dei mattini d'estate.

      Ancora Ti cerco
      nel fragore del mare
      che sullo scoglio
      s'infrange
      e nelle gocce di rugiada
      su petali e prati adagiate
      come lacrime ridenti
      ad acquietar l'arsura.

      Così si dilata il desiderio,
      nostalgia incandescente
      di Te.

      Non fa rumore la pena
      nell'arcano silenzio della
      notte.
      Mara Faggioli
      dal libro "Dulcamara" di Mara Faggioli
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        Hacuna Matata

        Conosco uomini che percorrono
        strade tortuose, sospese
        tra terra e cielo,
        come equilibristi sulla corda tesa
        camminano carezzando gli ostacoli.
        La luce del sole, nei loro occhi,
        racchiudono e nelle tenebre della notte,
        in silenzio, tengono il cuore in mano.
        Conosco uomini che sanno volare in alto
        ben oltre le cime dei baobab,
        non stringono in pugno diamanti
        ma il loro nudo sorriso regalano al mondo
        per dar luce alle aurore
        di quest'oscuro millennio.
        Ripetono un grido sommesso
        di speranza soffuso, come tatuaggio
        nell'anima inciso:

        "HACUNA MATATA"
        "NON C'È PROBLEMA"

        "Hacuna matata" è questo il tam-tam
        che trasmettono al mondo,
        è questa la loro bandiera,
        vessillo iridato di pace e d'amore.

        Ed è là, dove il sole all'orizzonte s'inchina
        a baciare la terra africana
        e la memoria sanguina e grida
        lo strazio di un travaglio
        che ha sconquassato la vita,
        dove il vento culla il pianto dei bambini
        dagli occhi immensi come la loro fame,
        là, questi uomini hanno lasciato
        il loro sorriso scolpito nel sogno
        di un mondo migliore.
        Mara Faggioli
        dal libro "Dulcamara" di Mara Faggioli
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          Vorrei.....

          Vorrei regalarti
          arcobaleni lucenti
          intrisi di pioggia
          or, ora cessata
          e scaglie di sole,
          e spicchi di cielo,
          fragranti di terra
          ancora bagnata.

          Vorrei regalarti
          il soffio del vento
          affinché giocando
          nei tuoi capelli
          possa portarti
          le mie carezze.

          Vorrei illuminare
          i tuoi occhi stanchi
          sfogliando il velo
          di malinconia
          asciugar la rugiada
          che li bagna
          e specchiandomi
          nel tuo sguardo limpido
          carpirne la sua tristezza.
          Mara Faggioli
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            Lascia ch'io sia
            la nostalgia di un sogno
            disarmato, indifeso,
            prigioniero di parole
            incrostate sulla pelle.

            Conservalo ancora, se puoi,
            nel soave respiro del mattino,
            nell'ansia di rugiada,
            nel passo leggero della notte.

            Tienilo lì, rannicchiato
            nei silenzi,
            come acqua di sorgente
            a dissetare il cielo.

            Graffia l'anima,
            il tempo,
            indomito, impetuoso.

            Tutto resta impigliato
            nelle trame del pensiero.

            Soltanto i sogni sono
            la certezza.
            Mara Faggioli
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              Ode al vino

              Ho coppe di cristallo, amore
              e baci nascosti nelle tasche,
              voglio inebriarmi
              di vino e di passione
              perdendomi nella luce
              del tuo sguardo.
              Mi hai fatto dono
              di una veste nuova,
              da te intessuta
              con carezze e sogni,
              la indosserò
              sopra il mio corpo nudo
              e sarò un'arpa
              sotto le tue dita.
              Dolce Dioniso,
              sarò la tua Arianna,
              cospargimi di vino
              e del tuo ardore,
              sarà delirio, ebbrezza,
              e rapimento, non far cessare
              questo nostro oblìo.
              Afferra il tempo
              e stringilo nel pugno
              perché l'incanto
              non debba mai finire.
              Mara Faggioli
              dal libro "Dulcamara" di Mara Faggioli
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