Poesie di Jacques Prévert

Poeta e sceneggiatore, nato domenica 4 febbraio 1900 a Neuilly-sur-Seine (Francia), morto lunedì 11 aprile 1977 a Omonville-la-Petite (Francia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Umorismo.

Corteo

Un vecchio d'oro con un orologio a lutto
Una regina di pena con un uomo d'Inghilterra
e lavoratori della pace con i tutori del mare
Un ussaro della compagnia con un fesso della morte
Un serpente da caffè con un macinino con gli occhiali
Un cacciatore di corda con un danzatore di teste
Un maresciallo di schiuma con una pipa in ritirata
Un neonato in abito nero con un gentleman in fasce
Un compositore da forca con un pendaglio di musica
Un raccattatore di coscienza con un rettore di cicche
Un arrotino di Coligny con un ammiraglio di forbici
Una suora del Bengala con una tigre di San Vincenzo di Paola
Un professore di porcellana con un aggiustatore di filosofia
Un controllore della Tavola Rotonda con cavalieri dell'Azienda del Gas di Parigi
Un'anitra a Sant'Elena con un Napoleone all'arancia
Un custode di Samotracia con una Vittoria di cimitero
Un rimorchiatore di famiglia numerosa con un padre d'alto mare
Un membro della prostata con una ipertrofia dell'Accademia francese
Un robusto cavallo in partibus con un vescovo da circo
Un controllore dalla voce bianca con un piccolo cantore d'autobus
Un chirurgo terribile con un bambino dentista
e il generale delle ostriche con un apritore di Gesuiti.
Jacques Prévert
Vota la poesia: Commenta

    Per ridere in società

    Ha messo la sua testa il domatore
    nella gola del leone
    io
    ho infilato due dita solamente
    nel gargarozzo dell'Alta Società
    Ed essa non ha avuto il tempo
    di mordermi
    Anzi semplicemente
    urlando ha vomitato
    un po' della dorata bile
    a cui è tanto affezionata
    Per riuscire in questo giuoco
    utile e divertente
    Lavarsi le dita
    accuratamente
    in una pinta di buon sangue
    a ognuno la sua platea.
    Jacques Prévert
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Eclissi

      Lo sforzo umano

      Lo sforzo umano
      non è quel bel giovane sorridente
      ritto sulla sua gamba di gesso
      o di pietra
      e che mostra grazie ai puerili artifici dello scultore
      la stupida illusione
      della gioia della danza e del giubilo
      evocante con l'altra gamba in aria
      la dolcezza del ritorno a casa
      No
      Lo sforzo umano non porta un fanciullo sulla spalla destra
      un altro sulla testa
      e un terzo sulla spalla sinistra
      con gli attrezzi a tracolla
      e la giovane moglie felice aggrappata al suo braccio
      Lo sforzo umano porta un cinto erniario
      e le cicatrici delle lotte
      intraprese dalla classe operaia
      contro un mondo assurdo e senza leggi
      Lo sforzo umano non possiede una vera casa
      esso ha l'odore del proprio lavoro
      ed è intaccato ai polmoni
      il suo salario è magro
      e così i suoi figli
      lavora come un negro
      e il negro lavora come lui
      Lo sforzo umano no ha il savoir-vivre
      Lo sforzo umano non ha l'età della ragione
      lo sforzo umano ha l'età delle caserme
      l'età dei bagni penali e delle prigioni
      l'età delle chiese e delle officine
      l'età dei cannoni
      e lui che ha piantato dappertutto i vigneti
      e accordato tutti i violini
      si nutre di cattivi sogni
      si ubriaca con il cattivo vino della rassegnazione
      e come un grande scoiattolo ebbro
      vorticosamente gira senza posa
      in un universo ostile
      polveroso e dal soffitto basso
      e forgia senza fermarsi la catena
      la terrificante catena in cui tutto s'incatena
      la miseria il profitto il lavoro la carneficina
      la tristezza la sventura l'insonnia la noia
      la terrificante catena d'oro
      di carbone di ferro e d'acciaio
      di scoria e polvere di ferro
      passata intorno al collo
      di un mondo abbandonato
      la miserabile catena
      sulla quale vengono ad aggrapparsi
      i ciondoli divini
      le reliquie sacre
      le croci al merito le croci uncinate
      le scimmiette portafortuna
      le medaglie dei vecchi servitori
      i ninnoli della sfortuna
      e il gran pezzo da museo
      il gran ritratto equestre
      il gran ritratto in piedi
      il gran ritratto di faccia di profilo su un sol piede
      il gran ritratto dorato
      il gran ritratto del grande indovino
      il gran ritratto del grande imperatore
      il gran ritratto del grande pensatore
      del gran camaleonte
      del grande moralizzatore
      del dignitoso e triste buffone
      la testa del grande scocciatore
      la testa dell'aggressivo pacificatore
      la testa da sbirro del grande liberatore
      la testa di Adolf Hitler
      la testa del signor Thiers
      la testa del dittatore
      la testa del fucilatore
      di non importa qual paese
      di non importa qual colore
      la testa odiosa
      la testa disgraziata
      la faccia da schiaffi
      la faccia da massacrare
      la faccia della paura.
      Jacques Prévert
      Vota la poesia: Commenta
        Questo sito contribuisce alla audience di