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Le migliori poesie di Ignazio Amico

Questo autore lo trovi anche in Racconti.

Scritta da: IGNAZIO AMICO

Sorrisi di luna

Coriandoli argentei riversa
stanotte la luna sul mare
e l'onda cullandoli accresce
il loro incantevol brillare.

È un gioco fra l'astro lucente
e il pelago in tenebre avvolto,
quel raggio che l'acqua rischiara
è un dono a un amico rivolto.

Che sia un'intesa segreta,
che nutrano dei sentimenti,
così come gli esseri umani,
pur altri creati elementi?
Ignazio Amico
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    Scritta da: IGNAZIO AMICO

    A mio padre

    Padre mio, uomo sublime
    che il ciel mi ha messo accanto
    sol pochi anni della mia vita,
    tu già canuto, io giovane ancora;
    ho mosso i primi passi in questo mondo
    all'ombra tua, protetto, sempre amato.
    Eri fiero di me, mi davi tutto,
    trascuravi te stesso pur di fare
    ad ogni costo la mia vita felice.
    Discreta protezion che non pesava,
    parlava al cuor l'esempio di tua vita;
    tu t'imponevi col sorriso in volto,
    con la dolcezza tenera, infinita.
    E che ricordo gli ultimi momenti
    di tua stanca esistenza, quando forte
    sul tuo letto la mano mia stringevi,
    per non mollar la vita o forse, padre,
    per proteggermi ancor dopo la morte.
    Ignazio Amico
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      Scritta da: IGNAZIO AMICO

      La forza di rialzarsi

      Contorti, sofferenti
      i miei pensieri ballano tetre danze
      nella mente sconvolta da antico dolore;
      gelido il sorriso sulle mie labbra,
      forzato, quasi un ghigno beffardo,
      mistificazione di gioia, paravento
      di un'amarezza che tutto mi pervade
      e che stroncarmi mi vuole.
      Arduo è vincere la voglia di cedere,
      di arrendersi senza un grido, un lamento,
      dicendo solo: basta... hai vinto!
      Poi l'abbandono cede alla speranza,
      alla rabbiosa riscossa, al sano orgoglio:
      rispetto mi devo, risorgere occorre,
      ridestarsi dal torpore!
      Ed anche se a denti stretti
      e nascondendo le lacrime,
      mi ridipingo un sorriso sulla faccia
      e riprendo a recitar la mia commedia.
      Ignazio Amico
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