Poesie di Giuseppe Bartolomeo

Professore di lingue, nato venerdì 27 agosto 1943 a Cirigliano (MT) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO

Olimpiadi Rio de Janeiro

La fiaccola dei Giochi
inizia la cerimonia
s'accende nel tempio
si conserva nel cuore.
Gli eroi ellenici
pieni di gloria
hanno riempito poemi
hanno fatto storia.

La fiaccola è fuoco
potere divino
regalato all'uomo
nel suo cammino.
Oggi si accende
con i miti d'Olimpia
il fuoco moderno
su questa terra.

La fiaccola dei Giochi
ha visitato il mondo
purifichiamo il cuore
uomini di oggi.
Il gioco è l'uomo
l'uomo è il fuoco
il fuoco è la vita
la vita è l'uomo.
Giuseppe Bartolomeo
Composta domenica 14 agosto 2016
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO

    Olimpiadi

    Una freccia umana
    accende il sacro fuoco
    su tripode al vento:
    iniziano le olimpiadi
    si fermino le guerre.

    Bandiere e colombe
    salutano gli atleti
    cadono i records
    iniseme alle frontiere.

    L'ulivo e l'alloro
    sono simboli di ieri.
    Oro, argento e bronzo
    televisione e segreti
    forgiano oggi
    i nuovi atleti.

    Tutti corrono
    con il vento
    contro il cronometro
    contro il tempo.

    È il tempio dell'orgoglio:
    il fuoco brucia
    la gente applaude.
    C'è chi grida
    c'è chi piange.

    Arriva la fine
    finisce la maratona
    si spegne la fiaccola
    resta l'onore.
    Giuseppe Bartolomeo
    Composta venerdì 12 agosto 2016
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
      Il tempo uccide le favole senza messaggi
      frantuma la gloria di uomini stolti
      cancella le ferite della nostra storia
      aprendoci il cancello al nostro tramonto.

      Perché siamo soli con i nostri ricordi?
      Siamo uomini nati da un amplesso d'amore
      cresciamo bevendo l'allegria del cuore
      per morire tranquilli a mani vuote.

      Il tempo fiorisce con i petali delle notti
      mentre nel buio sfogliamo i nostri sogni.
      Solo i nostri passi ascoltano il dolore
      della nostra terra che cresce giocando.

      La nostra favola è tessuta di desideri
      con gli occhi aperti a guardare le stelle.
      I fiori cresceranno nel cielo dell'uomo
      portando una lampada accesa nel cuore.
      Giuseppe Bartolomeo
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        Due fuochi nel cielo si accendono
        sono gli occhi della mia donna
        a darmi il bacio di mezzanotte.

        Si sente lo schioppettio delle scintille
        fatto sottovoce per non distrarre
        le stelle che chiude nel suo cuore.

        Si apre anche il cerchio della luna
        per ricevere la luce dei suoi occhi.
        Si ascoltano note di musica celeste
        in questa festa di puro candore.

        S'innalzano le fiamme in danza di nozze.
        La musica lontana è diventata silenzio:
        la coppia cammina su veli bianchi
        con una stella cadente come strascico.

        Camminiamo in carrozza sui cigli del tempo:
        ascoltiamo i fiori sparsi nei prati celesti.
        Due fuochi s'accendono nel cielo di porpora:
        siamo noi due né uomo né donna.
        Giuseppe Bartolomeo
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          La barca camminava carica di silenzio.
          I bagagli erano pieni di molti ricordi:
          stelle che facevano capolino
          a fiori raccolti soli con gli occhi.

          La barca portava il ritmo dell'addio
          senza rumore all'incontro della speranza.
          Camminava solo un uomo senza nome
          stringendo nelle mani uno sguardo d'amore.

          Camminava lentamente sull'orizzonte
          non aveva fretta di arrivare alla meta.
          Era un viaggio sull'orlo di un deserto
          con un tepore di sole a primavera.

          Il giorno seguente scese dalla sua barca
          che appese alla luna in una notte di stelle.
          Si diresse alla terra sua amica di sogni
          bevendo l'acqua del pozzo di sempre.
          Giuseppe Bartolomeo
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