Poesie di Giorgio De Luca

Nato giovedì 27 luglio 1950 a Chieti (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giorgio De Luca

Il giardino dell'amore

In balìa dei sogni e della nostalgia
l'immagine felice, nel silenzio,
porta via.

Varcando lentamente il cancello
del dolore, volge lo sguardo
al bel Paradiso.

Riscopre l'antico fascino del vivere
nel giardino dell'amore,
dove rose rosse e margherite
sono fiorite a primavera.
Giorgio De Luca
Composta sabato 13 novembre 1993
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    Il dolore

    Punge al mattino,
    morde a mezzogiorno,
    divora la notte.

    Non s'accheta un solo istante.

    Piange l'usignolo...

    La recita sta per finire,
    cala il sipario.

    Non ci sono applausi,
    fiori, confetti.

    Silenziosa scende solitaria lacrima...
    Giorgio De Luca
    Composta sabato 6 ottobre 2007
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      Tra le braccia spalancate della giovinezza

      Seduta sotto l'albero del castagno
      osserva la faccia malata d'ottobre.

      Aspetta, fischiando, fino a sera...
      un vecchio le si ferma accanto
      suonando l'organetto,
      con il cappotto sfilacciato
      e lo sguardo stravagante.

      Finita la musica si rimette in cammino,
      stringendo per mano la malinconia.
      Insieme ad essa cerca la via
      che la riporta in cima alla collina,
      tra le braccia spalancate della giovinezza.

      Il pensiero viaggia tra il silenzio del mattino
      e il chiacchiericcio della sera.

      Vorrebbe ascoltare il garrire di una rondine
      per capire se è primavera,
      una carezza di vento
      per sentire se è melodia d'estate
      o dell'autunno il sospiro.

      L'inverno già lo conosce:
      è quello che le ha gelato il cuore,
      lasciato nell'anima una scia di dolore.

      L'usignolo canta...
      è una melodia che risveglia il sonno,
      dà nuova voce al sogno,
      scalza per sempre dalla vita l'ombra.
      Giorgio De Luca
      Composta mercoledì 19 settembre 2007
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        Scritta da: Giorgio De Luca

        Terra mè

        Pecché nn'arecrèssce la jerva-prate,
        nn'arispùnte lu quadrifòje,
        'na rose senza spine.

        Terra mè,
        aredàmme la sperànze...

        'Huàrde quanda delòre abbirrùte l'arie,
        tègne de nere la Vite.

        Affàccete sole,
        arescàlle l'alme di sta ggènta mute.

        Terra mè,
        fàmme arenàssce n zieme a ttè',
        Terra mè.


        Terra mia

        Perché non cresce l'erba-prato,
        non spunta il quadrifoglio,
        una rosa senza spina.

        Terra mia,
        dammi la speranza...

        Guarda quanto dolore
        avvolge l'aria,
        tinge di nero la Vita.

        Affacciati sole,
        scalda l'anima
        di questa silenziosa gente.

        Terra mia,
        fammi rinascere insieme a te,
        Terra mia.
        Giorgio De Luca
        Composta martedì 6 aprile 2010
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