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Poesie di Danut Gradinaru

Un pò di tutto (dal timoniere...al magazziniere), nato giovedì 21 novembre 1974 a Mangalia (Romania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Danut Gradinaru

Dietro uno sguardo perso si nascondono tanti pensieri

Dietro,
dopo le nuvole bianche
tra la nebbia che ti fa sparire nel vuoto
in buio notturno e reversibile della notte
circondato del tuo silenzio profondo
nella tenda dello sguardo perso
in un volo pasionale di sogno e di stanchezza
tra le regole dipinte del proprio desiderio
nella stesa musica che si perde nel suono indiferente,

si nascondono loro...

i propri pensieri
marcati per sempre
di una vera tonalità passionale.
Danut Gradinaru
Composta lunedì 29 dicembre 2008
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    Scritta da: Danut Gradinaru

    Immagine

    Mio Dio
    lasciami ammirare quel meraviglioso giardino
    pieno di vita, amore, munificazione
    come il Tuo umile servitore.

    Tu che sei il mio unico padrone
    guidami sempre sulla strada giusta
    dammi la forza di raggiungere il mio destino
    di essere uomo su questa terra
    e io ti sarò sempre grato.
    Lo sono già ora
    e prego sempre per la nostra pace
    per vivere in libertà.

    Questa è la mia città
    vista e non vista
    con tutta la natura che la circonda.
    Abbi cura di lei
    di noi
    da tutto quanto;
    ti prego!
    Danut Gradinaru
    Composta sabato 1 agosto 2009
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      Scritta da: Danut Gradinaru

      Se potessi...

      Se potessi spegnere il fuoco ardente con un solo bacio
      sarò un vento gelido settentrionale con l'anima fredda
      che spolvera la neve e frantuma la polvere,
      un instancabile viaggiatore che porta sempre con se
      invisibili fiori di ghiaccio sul vetro trasparente;
      il cavaliere delle ali che cavalca sulle montagne
      e fischia nell'orecchio della foresta.
      Ma questo fuoco
      è molto più intenso da quanto pare.
      Ha le fiamme alte
      che bruciano,
      dentro e fuori
      e non si spegne mai.
      Danut Gradinaru
      Composta lunedì 28 dicembre 2009
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        Scritta da: Danut Gradinaru

        Vivere l'amore, l'amore eterno

        Voglio crescere dentro di te
        con la stessa anima che ha trovato la pace,
        stringerti forte nel mio mirino
        toccare il tuo cuore
        il nucleo profondo,
        sentire il polso nel tuo respiro
        vorrei starti vicino vicino.

        Vivere l'amore incondizionato
        lasciare indietro futuro e passato
        accendere le stelle per l'eternità
        amarti davvero con tutta la mia volontà.

        Mi brucia ancora il sangue bollente
        mi trema la mano dal desiderio ardente
        il silenzio dell'ombra ruggisce nell'eco
        e urli notturni rimasti indietro.

        Attendo da tempo secondi infiniti
        il tuo arrivo per essere uniti
        ed insieme vivere l'amore
        l'amore eterno!
        Danut Gradinaru
        Composta venerdì 9 ottobre 2009
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          Scritta da: Danut Gradinaru

          Lo spazio tra i denti

          Si aprono i colori del quadro sensitivo
          con le luci inebrianti scaldate nel pastello
          ed il cuore legge con tono emotivo
          in lingua materna la legenda del castello.

          Le frecce affilate delle zanne affamate
          che si riflettono nel loro vero specchio
          si sente il odore di gocce profumate
          e ancora il desiderio di un amore vecchio.

          Le ombre del passato si muovono in fretta
          e grandi pipistrelli li coprono le orme;
          nel vuolo passionale si fanno tutti retta
          e resta nel silenzio, un vuoto enorme.
          Danut Gradinaru
          Composta venerdì 20 novembre 2009
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            Scritta da: Danut Gradinaru

            Il ruggito

            Sono solo un branco di leoni affamati che vogliono diventare Re
            Strappare le corone delle meraviglie al mondo.
            Ruggire per essere ascoltati dalla folla agitata
            e far tremare come le foglie dal suono del vento tempestivo
            anche le più ficcate radici emerse nella terra solitaria.

            Non sanno che nella selvatica giungla
            si possono perdere anche le più alte teste
            atrate nell'inganno dagli occhi turbolenti
            dalle lingue affilate dei serpenti più scaltri
            che lasciano il loro veleno in ogni morso.

            Loro vivono il presente e dimenticano il passato
            nei grandiosi sogni del proprio interesse
            e nell'entusiasmo non pensano al futuro
            che sia allontanato delle sue vecchie tracce,
            abbandonate ombre e fragile speranze.
            Danut Gradinaru
            Composta giovedì 3 dicembre 2009
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