Poesie di Ciro Del Sorbo

Fotografo, nato mercoledì 25 marzo 1987 a gragnano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: mcfreud

Le tue grazie

Hai fatto il mio cuore pieno d'amore,
mi hai insegnato col ridere al sorriso
quel sorriso di bambina che risiede nei tuoi occhi
gli occhi che quando mi guardano mi pare osservato da un dio
un tuo sorriso è grazia di volto d'angelo
sento che una tua carezza è piena del tuo cuore
hai messo l'amore in me con la tua bellezza
abile come un ape quando fa nascere il miele.
Ed io mi sento come un santo quando io sono al contatto con le meraviglie che sono in te.
Ciro Del Sorbo
Composta giovedì 10 gennaio 2013
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    Scritta da: mcfreud
    Vorrei respirare l'odore della tua pelle, intenso come i fiori nei giardini di un film.
    Vorrei assaporare il caloroso abbraccio delle tue labbra colmo di
    viaggiatori pieni d'amore.
    Vorrei sentirti.
    Sentire la tua pelle attaccata alla mia, cosi stretta da provocarmi dolore al minimo allontanamento.
    Si vorrei farlo, vorrei poter baciare quei tuoi grandi occhi belli, immensi bambini, neri come luna quando è oscurata dal sole.
    Vorrei averti stretta tra le mie braccia.
    Si stretta.
    Per poterti far sentire cosa implorano quando desiderano, le tue, di braccia.
    Ciro Del Sorbo
    Composta mercoledì 22 agosto 2012
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      Scritta da: mcfreud

      I colori dei capelli

      Avrei bisogno di colori per scrivere dei tuoi capelli.
      timide foglie scure disegnano il sole del tuo capo
      tristi petali di rosa colorano la luce dei tuoi piccoli fiumi.
      i tuoi capelli somigliano ad una fitta luce in una strada di mezzanotte.
      È una nuova chiave che apre le porte di un nuovo paradiso.
      alberi di foresta che lunghi e freschi corrono in pace per arrivare su nel cielo.
      morbido lenzuolo come il seno di una madre profumato di goccia d'anima.
      Ecco i tuoi capelli una poesia di molteplici colori.
      Ciro Del Sorbo
      Composta sabato 28 luglio 2012
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        Scritta da: mcfreud

        Il manifestarsi

        Vedo una goccia di tristezza mi ci piombo dentro.
        scuro e infinito come il cielo per un cieco.
        delirante e nostalgico come il pensiero di un folle.
        tremante come il fuoco della paura.
        il mondo visto solo come una cartolina.
        senza differenze ne distacco
        senza sfumature ne amore
        un sorriso del colore grigio
        una manifestazione del vivaio molto più fiorito chiamato pazzia.
        Ciro Del Sorbo
        Composta sabato 28 gennaio 2012
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          Scritta da: mcfreud

          Il percepire

          So cosa c'è di bello in un fiore
          vedo l'amore infinito che arricchisce il bianco
          assaporo le sensazioni che una mano porta con se
          vivo con recrudescenza del dolore
          vivo con recrudescenza della paura con quelle dell'amore
          il mondo si è aperto al mio essere avvolgendolo
          nella perfezione del più profondo infinito risiedo
          negli orizzonti nelle foglie insieme alle nuvole sulle montagne
          vagabondo nelle cose per un unica strada in tutte le cose
          perché è unica la strada il filo la via il sentimento o la materia che compone ciò che mai potremmo possedere.
          Ciro Del Sorbo
          Composta lunedì 16 gennaio 2012
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            Scritta da: mcfreud
            ho perso una poesia stanotte, con essa i miei versi, quelli più cari, c'era il mio animo più intimo con i miei colori più rumorosi, ma non ho perso il tuo corpo, che i miei occhi vede in tutti gli orizzonti, non han parole le mie pupille che la focosa voce della tua bocca, non ho lucentezza nello sguardo se non lo specchio della tua anima, non ha vista il mio uomo senza una parte infinità della tua donna.
            Ciro Del Sorbo
            Composta mercoledì 5 ottobre 2011
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              Scritta da: mcfreud

              T'attendo

              T'attendo,
              in pullman su strada o ai piedi di un tramonto,
              io t'attendo,
              respiro aspettando te
              come un faro ai piedi del mare o alla scogliera che prepotente in acqua si siede,
              t'attendo in ogni via
              camminando attendo te, parlando ridendo e dormendo io son sempre qui che attendo te
              come se ti avessi già conosciuta come se sapessi già il destino del mio amore,
              t'attendo
              nei luoghi più assurdi, nei posti più comuni
              ti vedo nei tramonti, ti osservo nella musica,
              guardo i tuoi splendenti occhi nelle melodie che son tanto tristi ma così tanto allegre
              t'attendo nei letti di altre amate tra le braccia di altri animi
              nei discorsi di altre bocche
              nei suoni di altre labbra
              nelle melodie di altri artisti
              nei visi di altri angeli
              negli sguardi di ogni essere
              ti vedo nei cuori di ogni uno di noi, ti amo nelle mie tristezze nelle mie notti nelle mia gioie
              ti lascio libera nelle mie lacrime, ti lascio vivere nei miei sorrisi, ti chiamo nelle mie risate
              sei la ragione della mia tristezza, la speranza della mia utilità, il coraggio del mio stesso respirare,
              ti vedo nei gabbiani che leggeri si posano in terra, nelle nuvole che ardenti si colorano di bianco
              t'attendo e ti vedo, con tutto me stesso, insieme a me stesso,
              mi nutro del mio stesso aspettare osservandoti, sentendoti in ogni cosa
              sfiorando appena la tua anima che lontana e ancor distante si trova,
              attendendo il giorno che finalmente per la prima volta si possano realmente intrecciare
              e mai più non amare...
              Ciro Del Sorbo
              Composta mercoledì 17 agosto 2011
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                Scritta da: mcfreud

                Parigi

                La mia felicità è vedere di fare del bene in questo mondo
                come la Onlus si prende cura del terzo mondo
                avendo quasi un aspirazione divina.
                La mia vita ha più senso e da più senso alla mia vita stessa.
                Ho voglia di sentire il sentimento che mi trapassa l'animo e mi riabbellisce gli occhi,
                voglio il sentimento di benessere
                e questo è proporzionale all'innamoramento che ci prendiamo verso il prossimo.
                Io ho scelto d'amare te.
                Per dare senso alla mia vita e vivere felice,
                così vivendo nell'oblio dell'amore al tuo fianco.
                Per vivere in un mondo migliore costruito con il mio amore
                che da senso e decora la tua vita.
                Per questo, sei la mia felicità, il mio senso della vita e il mio mondo migliore.
                Ciro Del Sorbo
                Composta domenica 15 novembre 2009
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