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Scritta da: Cheriè

Eye of the Tiger

Hence, that glance you use me, gives me no chance:
you just leave in advance,
and I won’t have my heart broke by this present tense.
No offence, but you played me for a fool;
now comes my turn & I’ll break the rule.
It’s at least cool not to tear off that shiny wool from thus sheepy blues
I give you some clues: as in our beloved library we read,
just pass me the colours, and see my words turning red.
No more fever we’ll be glad,
in that magical place we won’t be no more called mad.
It was a bore, to be our grace frightened by numbers and score
while in the middle that fierce burning core
was hidden from your panoptical vision.
Was really bad to put it in a cradle:
the land of oblivion - and still, you ignore.
Now the time has come to see the sky
lightening up, no asking for why, nor being shy
finally speaking out our love,
aloud and straight far well above
as a thunder, and afterwards, a bolt.
Carolina Camurati
Composta giovedì 5 maggio 2016
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    Scritta da: Cheriè

    A notte fonda

    Già da tempo, incomparabile
    misura della mia esistenza,
    (istanza a sé stante, sì - variabile
    a seconda del mio volere...)
    tramontato è il sole, e le notturne Ore
    danzano leggiadre come baccanti
    sui colli soprastanti, e ridono beffarde,
    di noi mortali, e del nostro agire vano.
    Più profonde sono le emozioni,
    e con un vento tenebroso
    l'autunno spoglia l'alberi
    dalle sue foglie, e la strada, un manto
    Settecentesco, ornato da rubini
    e gemme preziose.

    Socchiudo lievemente la finestra, cui si affaccia
    imperiosa e fragile la Luna,
    astro che accompagna questa nostra terra
    mentre noi romantici a lei vicini, con l'anima
    e il cuor dedichiamo poemi e inni, per il suo magico
    diffondere candido splendore. Luce dei miei
    occhi, concedi loro un ultimo
    sguardo prima di sparire, a causa del mio dover
    scappare e rintanarmi, un domani,
    in un ambiente povero di seduzioni
    o nuove e scioccanti sensazioni. Volontà
    divina prendi per mano alle mie azioni
    e conducimi verso la celeste via, di un
    Paradiso Terrestre or sol immaginato,
    oh quanto ci ho sperato, e ingannar
    mi fu grato, in un futuro di amore e devozione...
    Carolina Camurati
    Composta lunedì 10 ottobre 2011
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      Scritta da: Cheriè

      Padua makes me mad

      Un manto di foglie sparse, coperte
      che riscaldano i passi e gli sguardi
      di me che camminando intenta
      ed irretita (i piedi e il pensiero, pur divergenti)
      d'una parte, e poi dall'altra
      scorgo dell'autunno le tracce:

      respiro l'umido sul rivo e dell'antico odore
      d'un opaco colore si cosparge la memoria;
      un brivido e un sussulto.
      La spoglia parvenza di un'arborea vita
      scheletrica sussurra scongiurando
      un abbraccio funesto.

      Assorta in questo ruminare vano, l'occhio
      si posa delicato su di un'immagine favolosa:
      brillando e ondeggiando i rami sullo specchio
      immobile nel guado paiono vivi e redenti.
      Intrecciantesi compongono combinazioni
      astruse, in cui anche se per poco
      attimo di profonda chiarezza
      comprendo significati reconditi.

      E la calma mi appartiene, e la via
      del cuore di purezza e sensi spiovente.
      Carolina Camurati
      Composta martedì 16 ottobre 2012
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        Scritta da: Cheriè

        Mondo d'illusione a contatto con la realtà

        Attraverso l'uscio di casa, le due colonne mie portanti,
        e una nube invade il mio pensier; oppressa dal vuoto,
        guardo oggetti a me noti ma senza sapore,
        grigie sfumature di quadri appesi e vista sfuocata
        dal costante oscillar di mondi trascendenti
        interposti tra me e la realtà.

        O come poteva esser bello ciò che io intendeva
        se avessi avuta mai esperienza diretta del contrario;
        un flash istantaneo come una sberla sul viso mi avvisa
        del passato tanto errar, e come scintilla prende a
        bruciare il mio bisogno di amore.

        L'ideale mio si spinge tanto in alto, orgoglio m'impossessa,
        se ancor non trovai persona da cui rifugiarmi nell'angoscia,
        né per cui scriver ancor dolci versi io possa.

        Giacché perseguo un'Illusione, per soddisfare il mio cuore
        di tanto appagamento, e il sentimento che mi assale
        nella sfrenata ricerca del piacere, è pari ad una carezza
        di mia madre, sospinto da ragion che l'accompagna.
        Carolina Camurati
        Composta sabato 12 marzo 2011
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          Scritta da: Cheriè

          Sickness of beauty

          Si specchia e si ammira la giovane,
          con l'intento di render bello ciò che appare,

          si sente a casa solo con il suo
          caldo sguardo seducente,

          gelosa di sfoggiare il suo corpo,
          del qual non svela niente,

          persegue lei un ideale, ma agli occhi altrui
          non corrisponde al suo riflesso,
          allorché si lascia scomparire...

          la bellezza è affine all'immortale,
          e in uman vita,
          solo l'arte la può toccare.
          Carolina Camurati
          Composta domenica 13 marzo 2011
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            Scritta da: Cheriè

            Artistic view

            L'orchestra di viole e violini intona una placida melodia,
            sovra la qual ogni gesto diviene delicato
            il cuor colmo di amore materno, sobbalza ad ogni acuto
            e d'un tratto un lampo mi sovvien:
            m'impossessa il fantasma inconscio,
            e subito è armonia tra queste mura a me tanto care.

            Saltello e svolazzo qua e là, absoluta,
            sospesa entro ai miei limiti,
            nella quiete profonda dell'essere
            mi immergo nella natura che mi avvolge
            e, attratta dalle tentazioni,
            mi lascio ammaliare;

            la bellezza è d'ogni parte,
            e perdermi dell'immensità
            dello sguardo mio riflesso,.
            Carolina Camurati
            Composta lunedì 25 luglio 2011
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