Scritta da: Andrea De Candia
La sabbia, la carcassa
che il mare desidera
come sua miglior preda,
sabbia di polpa - crede -
e s'avventa, l'addenta.
La sabbia si fa ferro,
denti spezzati in fila
che vedo solo adesso
che si avvicina a riva
con la sua mandibola
maciullata di sasso.
Deluso il labbro sbuffa,
adesso torna indietro,
lei pure che gli dice
"ed ora vade retro"
e pure dice al mare:
"che gran... morto di fame!"
Andrea De Candia
Composta domenica 29 novembre 2015
Vota la poesia: Commenta
    Questo sito contribuisce alla audience di