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Scritta da: Andrea De Candia
La lacrima è un miracolo di purezza incontaminata: Il sole neromarrone "dell'iride-pupilla" non scompare, la nuvola della sclera non lo copre del tutto, semmai lo circonda; i gabbiani delle ciglia non si scompongono, rimangono lì al loro posto; e quando comincia a piovere sui piedi della terra, cadono gocce sempre linde e trasparenti, mai nere, marroni o neromarroni: come se a piangere fosse sempre la sclera e mai "l'iride-pupilla".
Andrea De Candia
Composta sabato 20 febbraio 2016
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    Scritta da: Andrea De Candia
    Nel pianto si manifesta il mio essere un prodotto difettoso: l'essere un vestito non ancora terminato dal Dio sarto che ha sospeso il suo lavoro sulla carne. E così, quando cade un bottone di lacrima, mi accorgo che l'occhio è un'asola troppo larga per permettere che il bottone vi aderisca e formi la camicia di cui avrei tanto bisogno. Ma poi perché, perché solo due, perché solo due asole? Una camicia con soli due bottoni può esistere? Questo mi chiedo e non mi domando se sotto ci sia qualcun altro, un altro essere che, nel suo corpo d'aria, si vede privato dei suoi occhi: è l'angelo dell'anima continuamente reso cieco.
    Andrea De Candia
    Composta sabato 20 febbraio 2016
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