Questo sito contribuisce alla audience di

E poi mi sono girato
Per cercarti di nuovo e catturare l ennesimo sorriso
Camminavi felice e spensierata
Senza nostalgia o tristezza

Sotto un lembo di stelle
Che origliava un pensiero dolce
Finalmente libero...
Libero di vivere nei tuoi occhi
Libero di vivere tra le tue labbra

Ed ho cercato tra le mie mani il tuo calore
Per asciugare quella lacrima ribelle
Che non temeva la luce della notte
Ma cercava respiro tra le braccia del... Silenzio
Ricerca vana
Tu eri dentro me e non con me...

Cercavi spazio nel mio cuore
Mentre dipingevi un emozione
Osservavi il mio cuore pulsare
e lasciavi che tutto questo...
Ti inondasse

Di nuovo una strada famigliare davanti a me
Infiniti movimenti che mi allontanavano da te
e i tuoi passi... Un eco lontano...

l'Alba di una nuova notte che mi chiede tregua
Silenzio solitudine tristezza...
Speranza gioia luce...
sorrido perché so
Appena arrivo nel mondo dei sogni
non sarò solo
Perché tu sarai li...
Che già mi aspetti.
Alessandro Barbarani
Vota la poesia: Commenta

    Un'emozione

    Fugge infinita nel mare del tempo...
    soffia ribelle tra le cime del mio cuore,
    e cerca riparo tra le pieghe di questo sole.

    La notte è custode dei suoi segreti,
    scivola tra le rughe di una mano,
    tra le crepe dei rumori
    e scava solchi che nascono dai miei occhi...

    Ha paura di uno squillo e dell'indifferenza
    teme la parola fredda e si chiude nel silenzio...
    sospira alla vita e origlia alla speranza...

    Perché lei è in me... lei è in noi.
    Lei è...
    un 'emozione per te... che profuma d'amore.
    Alessandro Barbarani
    Vota la poesia: Commenta
      Fuggitivo scorro tra la scia di queste nuvole,
      schegge di sole che opprimono il mio presente,
      respiro un'aria arsa, ma ricca di te

      socchiudo gli occhi per tenerti accanto a me,
      accarezzo il tuo sorriso ed è un brivido
      mano che sfiora una tua emozione...
      fortunata mano...

      e sento il tuo profumo che che scandisce questa vita,
      un passo lento che calpesta il mio cuore,
      ma non è dolore non è lacrima non è tempesta non è rabbia,
      è... amore

      rinchiuso in uno spazio nostro
      dita che incrociano sguardi
      profumi che formano sogni ed occhi che parlano

      perché il cuore conosce ragioni che la mente non sa
      e a tutto questo non c'è un perché
      ma solo un sogno da rendere realtà.
      Alessandro Barbarani
      Vota la poesia: Commenta
        Assaporo la brezza della spiaggia che vira dal sole al tramonto e per un battito di cuore...
        riesco a scorgere il sorriso... di un pensiero
        Ho narrato i miei segreti alla fine e tremolante sabbia,
        urlando di parole che nessun occhio leggerà...
        parole tra amici
        che solo al mare ho sussurrato
        certo che con una sua carezza, le ha fatte sue, portandosele via per sempre...
        Emozioni profonde e lontane...
        alla deriva, che deformi cercano quiete su acque pure,
        ci saranno momenti in cui verranno inghiottite negli abissi
        o altri in cui l'onda accarezzerà il bagliore del sole che muore...
        e solo allora le mie urla vivranno di una nuova vita
        piccoli momenti di colori e emozioni che una lontana mano dipingerà... e un cuore abbraccerà...
        e saranno solo tracce di me che rimarranno nel infinito.
        Alessandro Barbarani
        Vota la poesia: Commenta

          E il tempo passava

          E il tempo passava...

          Era buio e silenzioso il posto in cui ero
          Cerano orme di passanti sconosciuti
          Lacrime sparse in una spiaggia che presto cancellava
          Sospiravano e pensavo di respirare

          e il tempo passava...

          Anni alla ricerca di luce
          Di una sfumature che desse un senso
          Di un odore sentito per caso anni fa...
          Stordito bramavo anche solo la sua essenza

          e il tempo passava...

          Oramai non ascoltavo più
          Oramai non guardavo più
          Oramai non assaporavo più
          Oramai non ci credevo più

          è stato un attimo...
          è bastato un tuo sorriso
          è bastato una tua lacrima...
          Per farmi sentire ancora vivo.
          Alessandro Barbarani
          Vota la poesia: Commenta
            Ed anche oggi...
            Il sole finisce sempre
            per succedere alla pioggia...
            la nebbia lentamente si dissolve
            lasciando traccia di rugiada
            Il giorno si sussegue alla notte...
            Una cattiva notizia è arginata ad una buona...
            l'infelicità si perderà tra le crepe della felicità
            e la neva lentamente darà vita ad un germoglio fiorito...
            con il tempo, perché...
            Così è la vita.
            Ogni giorno rappresenta
            un nuovo motivo di speranza...
            per coltivare i nostri sogni spronare la nostra anima...
            e per crederci sempre, senza mai arrendersi...
            e affrontare quello che ci sembra inaffrontabile...
            perché un età non segna un limite
            basta riempire la fine di queste giornate
            tristi e stancanti
            con questa certezza positiva...
            domani è un nuovo giorno.
            Importante è iniziare a credere...
            che se vogliamo possiamo cambiare quello che non ci piace.
            Alessandro Barbarani
            Vota la poesia: Commenta
              La notte è fonda e metto a nudo i miei versi,
              solitari e a tratti... astratti,
              dietro me calpesto petali cosparsi di pensieri
              Anima che fiorisci come
              un giglio, una rosa o un cigno,
              forse un arcobaleno,
              tu che viaggi nel tempo e navighi inquieta
              Tra i sospiri di una vita
              ruggisci tra le rocce
              mentre il tuo eco... silente si allontana.
              Anima, che scorri tra le vie del futuro
              Nella ricerca leggiadra di un cuore
              Capace di ascoltare e sognare
              Anima che osservi una stella
              e ti lasci cadere
              Per ammirare per osservare
              Per sfuggire...
              tu che quando piove ti lasci andare tra le pieghe di un labbro,
              chiedendo ad un sorriso
              di dischiudere le sue paure
              tu, che a volte sei libera e infinita
              in ampi spazi,
              ma che ti
              perderesti
              in un profumo,
              in un sospiro,
              in una foto... in un ricordo
              tu che sei nascosta tra le pieghe del mio cuore
              e cerchi un ombra su cui viaggiare
              tu che tutto sai e tutto neghi,
              tu che sei litigio e amore...
              accarezza la mia mano
              prendila
              e vola giù con me...
              per volare più in alto.
              Alessandro Barbarani
              Vota la poesia: Commenta