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Siamo appena tornati da Miami, dopo tre giorni passati all’interno del festival di musica elettronica più importante al mondo: l’Ultra Music Festival.

Difficile descrivere in poche parole il turbinio di emozioni e tutto quello che abbiamo visto, ma ci proverò.

Il Festival è sicuramente il più importante al mondo per tutto ciò che riguarda la musica elettronica in tutti i suoi generi. Tantissimi dj si sono dati appuntamento al Bayfront Park per quello che rimane un evento senza paragoni. Sette stages, da mezzogiorno a mezzanotte, tantissimi i giovani (ma non solo) che hanno ballato, sudato e riso per giorni.

Il festival ha ospitato oltre un centinaio di artisti che vanno dai veterani del settore, alle nuove leve ed è stato molto difficile poter essere in più posti nello stesso momento. Mentre il palco più popolare e frequentato era l’Ultra Main Stage, ho scoperto che il palcoscenico Ultra Worldwide e il palco UMF mi hanno regalato grandi sorprese e soddisfazioni.

Protagonista indiscusso della prima serata è stato sicuramente Martin Garrix, che ha presentato in anteprima 10 nuove tracce, diventando così il dj più giovane a chiudere il mainstage dell’Ultra. Come non menzionare anche l’unico duo italiano presente: Merk & Kremont, che hanno fatto faville con il loro set eclettico.

Il giorno dopo Hardwell ha sorpreso tutti presentando il nuov brano, in collaborazione con Craig David, “No holding back”. Di sicuro questa è stata la giornata più ricca di artisti, era davvero difficile poter vedere tutti se non correndo tra un stage e l’altro.
Ho avuto anche l’occasione di vedere lo show del palco Resistance, un mix tra performance aeree, fuoco e CO2, tutto da un palco delle fattezze di un ragno.

Il terzo giorno, quello di chiusura, è stato un mix tra entusiasmo e tristezza per l’esperienza che si stava concludendo.  Ho adorato il set di David Guetta, ma l’apice si è raggiunto con la chiusura dei Pendulum e Knife Party, una vera esplosione di energia.

Ultra Music Festival 2016 a Miami, in Florida, è stata davvero un’esperienza straordinaria. Consiglierei a qualsiasi fan dell’EDM, ma anche della tecno e della trance, di andarci almeno una volta nella vita una volta. Grazie Ultra!

 

2016

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