Scritta da: Claudia Di Lembo
Come vuole la tradizione di Los Angeles: non conta chi sei, ma quello che porti addosso!
dal film "Cinderella story" di Mark Rosman
Come vuole la tradizione di Los Angeles: non conta chi sei, ma quello che porti addosso!
- Damon: Dov'è?
- Caroline: Bonnie non vuole darmelo.
- Damon: Allora strappaglielo dal collo.
- Caroline: Ci ho provato, mi ha dato la scossa.
- Damon: Maledizione! Perché fa così? Mi serve quel cristallo.
- Caroline: Perché ti comporti così? Sono così buona con te e farei qualunque cosa per te, lo sai? È solo una stupida collana.
- Damon: No, l'unica cosa stupida qui sei tu e superficiale e inutile.
- Gabe: Poteva spegnerti il cuore.
- Cole: No, accenderlo...
Mi guardi il Dio che a te schiavo mi fece, fino a quel dì, che intero t'alzerà, qui vivrai, e negli occhi degli amanti.
Gli occhi, che al muto hanno insegnato il canto.
Ma sii orgoglioso di quel che io scrivo: l'ispirazione è tua, da te è nata... ma tutta l'arte mia sei tu, che alta fai, e dotta, la mia rozza ignoranza.
Che in inchiostri il mio amore arda e rimanga.
Non solo era un verme, e anzi diciamo un superverme, ma era anche al verde. Ma lo capisci? Al verde da fare impallidire un biliardo.
- Signorina: Casanova...
- Casanova: Signorina.
- Signorina: Ho lasciato la finestra aperta.
- Casanova: Mia cara, ho così tante finestre e così poco tempo!
- Bonnie: Sta alla larga da me.
- Ben: Va tutto bene qui?
- Damon: Si, tutto bene.
- Ben: Non stavo parlando con te.
Tutto il mondo ha un passato.
Non ricordo di aver mai bevuto champagne di prima mattina. Con la prima colazione in molte occasioni. Ma mai prima della prima.
Ti sei compiaciuta un tempo di questo mio vile amore.