Scritta da: Silvana Stremiz
Ha una memoria da elefante mia madre... è un'elefantessa.
dal film "Il favoloso mondo di Amélie" di Jean-Pierre Jeunet
Ha una memoria da elefante mia madre... è un'elefantessa.
È facile fare giustizia, arduo fare il giusto.
Quando un uomo dice di no allo champagne, dice no alla vita.
- È un bel film. L'ha visto?
- Non vado mai al cinema.
- Davvero? Perché no?
- La vita è troppo breve.
- Jenny: Si chiama Forrest, come suo padre.
- Forrest: Anche suo padre si chiama Forrest?
- Jenny: Sei tu il padre, Forrest!
Questa è l'essenza della discriminazione: il formulare opinioni sugli altri non basate sui loro meriti individuali, quanto alla loro appartenenza ad un gruppo con presunte caratteristiche.
L'unica persona che devi essere, è te stessa.
Le bastava un mese per cambiargli la vita per sempre.
Non ci si deve accontentare di sognare un mondo migliore... bisogna pretenderlo!
Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi Leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana. E la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.