Scritto da: iomichiamerei
in Diario (Esperienze)
Nella vita ci vuole autocontrollo.
Commenta
Nella vita ci vuole autocontrollo.
Se dalla vita ti senti frustato, compra una frusta, inizia a frustarti, allora capirai cosa vuol dire criticare.
L'uomo potrebbe alzarsi gigante e guardare il sole in faccia, bisbigliare alla luna in un orecchio, rincorrere le stelle col retino, dondolare i nidi sui rami più alti, sfidare il vento e soffiare più forte, bagnarsi le caviglie in mare aperto e gareggiare con una balena, ammirare la natura dall'alto e averla a portata di mano. Non lo possediamo e non ci possiede il mondo, nessuno sovrasta l'altro, ma l'umano (ripiegato e accartocciato dal peso delle sue medesime azioni) aggredisce e violenta tutto ciò che lo rende inadeguato e inferiore: ogni bellezza che lo circonda.
Lascia che contemplino pure il tuo nome, ammirino il tuo volto, lodino il tuo operato, ma il tuo cuore riservalo nel petto del tempo ove nessun intruso potrà mai usurpare la sua dignità.
Col tempo realizzi ciò che sei, maturando ciò che gli altri non vorrebbero che tu fossi, poiché il marchio del marcio è impresso nella loro mente.
Va tutto male!? Tranquilla, la vita sta improvvisando qualcosa di speciale per te...
La vera libertà è quella che ti fa respirare a pieno chi sei e ti permette di donarlo agli altri, senza paure perché sei fiero di chi sei. La vera libertà sta nell'avere errori alle spalle, ma una coscienza pulita per averli sempre riconosciuti e mai negati. La vera libertà è non dover imporre restrizioni al proprio "Essere" e quando di fronte hai qualcuno che ritiene il tuo "Essere" sbagliato, sappi che in realtà il vero sbaglio è restare vicino a colui che non apprezza chi sei veramente. La vera libertà è quando puoi alzare le braccia al cielo, sorridere fiero e dire: "Eccomi... Io sono questo"!
Le cose non si dimenticano, magari possono anche restare sopite per anni in fondo a un cassetto, in fondo al cuore o in fondo all'anima, ma poi un giorno qualunque riemergono... si risvegliano. Forse hanno perso importanza, appaiono ridimensionate rispetto al ricordo vivo che avevi, alcune ti faranno anche un po' sorridere, ma non dimentichi nulla. È questo il bello del tempo che passa, farti capire che tutto passa.
Mi ci sono voluti più di quarant'anni per accettare di vivere in questo corpo, ma ora so che questo corpo goffo non è altro che un involucro e la parte più bella, quella che posso permettermi di sfoggiare senza vergogna, è l'anima. In tutte le sue innumerevoli sfumature.
Io non credo a chi dice che non ha nessun rimpianto, sono più propensa a pensare piuttosto che ognuno di noi quando è nato, nel suo corredo avesse già un disegno prestabilito. Immagino ad esempio i tizi, uno gentile e l'altro cattivello che hanno preparato il mio.
- Glielo mettiamo un passaporto a questa?
- Ma no dai, nella sua vita ordinaria dove vuoi che vada? Non ne ha bisogno.
- e se a un certo punto le venisse voglia di viaggiare, di ballare?
- Sarebbe comunque troppo tardi, sai l'età, le ossa stanche, gli impegni quotidiani, quelle cose la insomma...
- Allora almeno mettiamole un'anima da usare a piacimento, così capirà che insieme a una mente sagace saranno la chiave per aprire ogni porta.