Scritto da: Laura Lapietra
in Diario (Esperienze)
E se proprio devi incurvarti sottostando per qualcuno, che sia solo per te stesso.
Composto lunedì 7 ottobre 2019
E se proprio devi incurvarti sottostando per qualcuno, che sia solo per te stesso.
Il saldo, l'avanzo o il disavanzo di bilancio, pende sempre sulla dignità del lavoro, mentre la capitalizzazione resta sempre nelle banche, gli investimenti invece girano a mò di puttana, il patrimonio resta ai prevaricatori.
La guerra, quella vera, resta l'unica arma manageriale, per decidere dell'economia reale.
È facile offendere, mentire, tradire, svelare confidenze, ferire colpendo i "punti deboli", sparlare "alle spalle"... questa scelta la lascio ai vigliacchi, ai codardi, ai meschini. Io scelgo la correttezza, il rispetto e la sincerità. Da quella gente io mi allontano.
Passati quei momenti di ansia e di nervosismo, fermati e rifletti: scoprirai che gli stessi eventi li vedrai sotto un'altra luce.
Mentre il tempo scorre mi vengo incontro, ma quante volte mi son cercata, girando intorno alla mia ombra, negli abbracci invisibili dei miei silenzi, magicando, immaginando liberamente smarrendomi.
Anche se impariamo, studiamo, ascoltiamo, siamo sempre un passo indietro, poiché tutto illimitatamente lascia più di qualcosa.
Se qualcuno mi dicesse di usare la forza, io risponderei di no. Perché ci vuole più coraggio ad essere buoni, che prepotenti.
Per capire se tieni veramente a qualcuno devi provare ad immaginare la tua vita come se non ne avessi la necessità. Se puoi farlo, quella persona è importante perché tu puoi lasciarla libera. Se non ci riesci, sei tu che non sei libero, perché stai vivendo la sua vita non la tua.
Cerca di uscire con la mente dalla persistenza dei tuoi ragionamenti. Sostituisci con la speranza la mancanza di un idea. Proietta col pensiero un'immagine di te con una nuova prospettiva... Troverai proprio in quell'estraniarti da te stesso, un'energia che non sapevi di possedere.
Cara donna: una sola volta, una volta soltanto, avrai davvero paura dell'abbandono. Ti sembrerà di sprofondare in un abisso, e quelle mani che hai tatto stretto, ti hanno lasciata cadere. Per risalire faticherai, e non poco. Ti riempirai di lividi, escoriazioni pensando di non farcela, ma ce la farai. Una volta risalita, ti rimetterai in piedi, ripulendoti dalla sporcizia che ti è caduta addosso. Ora sei pronta ad accogliere in te, una nuova donna più consapevole, e sicura di se. Una donna capace, tenace, e fiera di sé.