Scritta da: Sara Garmata Brillanti
Il dolore, una sorta di Dio. Tu guarda alla tua entità che io penso al mio.
Composta domenica 14 giugno 2015
Il dolore, una sorta di Dio. Tu guarda alla tua entità che io penso al mio.
Mostra subito il peggio di te, se non vale niente se ne andrà come il resto, ma il dolore sarà minore.
L'illusione è il pane di chi si accontenta.
Ama oggi, dopo o domani potrebbe essere già tardi.
Vivere sperando di morire è come partecipare a una maratona dove sai che camminerai soltanto.
Hai ricomposto cenere e rigenerata una vita, ormai finita, una morte interiore che faceva troppo rumore.
L'amore si sposa con l'imperfezione e immagina la perfezione.
E dove era l'ultima virgola, adesso spero di aver messo un punto.
Il peccato non ha sentenza se non ha occhi che lo vegliano.
Una volta avrei dato la vita per una tua parola, oggi darei l'anima per il tuo silenzio.