Scritta da: Bernardo Panzeca
Mentire al proprio cuore è come calzare delle scarpe troppo piccole. Un silenzioso e continuato tormento.
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Mentire al proprio cuore è come calzare delle scarpe troppo piccole. Un silenzioso e continuato tormento.
Non sono tanto io ad amare le nuvole. Sono i miei occhi e i loro sogni. Malinconici fantini innamorati di bianchi e liberi cavalli all'orizzonte.
Gli uomini vanno compresi così come si fa con il mare: ci si immerge, non basta osservarlo.
Le preghiere più belle sono quelle dei cuori. Smettono quasi anche di battere per non far alcun rumore.
Non è morte se i ricordi si illuminano.
Non ci si perde se a far da sentinelle ci son le stelle.
È strana quella sottile linea in fondo che separa terra e cielo. Nonostante sia tanto sottile sorregge tonnellate di speranza.
Ho scoperto la pazienza osservando un albero. Poi con l'arrivo del vento, ho conosciuto la fretta.
È solo grazie al maestrale che Dio accarezza tanti uomini contemporaneamente.
Sono due i momenti per cui vale la pena fare un viaggio. Quando saluti mamma e quando la riabbracci.