Scritta da: Antonio Cuomo
in Frasi & Aforismi (Stati d'Animo)
Solo quando sono sfiorato gentilmente dall'inquietudine, conseguo a percepire quanto rumore fa il silenzio della tua assenza.
Composta martedì 3 maggio 2011
Gli stati d'animo si possono decantare nel loro esser generali o entrando nello specifico. Sono il modo per far capire come ci si sente in ogni momento, perché poche parole possono fare la differenza. Attraverso queste pagine puoi leggere le migliori frasi e aforismi sugli stati d'animo. Se cerchi invece uno stato d'animo specifico tra felicità, tristezza, odio, perdono e molti altri, li troverai nella pagina con tutti gli argomenti.
Solo quando sono sfiorato gentilmente dall'inquietudine, conseguo a percepire quanto rumore fa il silenzio della tua assenza.
Quando stiamo male tra una domanda e una risposta, una delle due è sbagliata.
Essere distorto mentalmente ed avere la voglia di correre e piangere con la pioggia che nasconde tutto...
Sono un pazzo preda dell'illusione...
Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.
Penso che stando soli non si è mai tristi e arrabbiati, invece convivendo con la gente ciò è normale.
Arrivi ad un punto in cui il perdono non dimentica.
Sento mia la felicità come sento, che sia mio, il mio cuore...
La stanchezza chiama, e noi immuni di risposta ci perdiamo nella chiamata, cadendo in un sonno profondo e conservando tutti i pensieri per il giorno dopo...
Ogni cuore ha una storia da raccontare.