Scritta da: Federico
in Frasi & Aforismi (Saggezza)
Non negoziamo mai per paura, ma non abbiamo mai paura di negoziare.
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Leggi qui le migliori Frasi sagge e frasi sulla saggezza, insieme ad aforismi, citazioni, pensieri, consigli e suggerimenti per vivere meglio, grazie ai più grandi pensatori della storia dell'umanità. Le parole giuste al momento giusto raccolte in queste pagine.
Non negoziamo mai per paura, ma non abbiamo mai paura di negoziare.
Fra due parole bisogna scegliere la minore.
Una scusa è peggiore e più terribile di una menzogna, perché la scusa è una bugia guardinga.
Il gioco del calcio è una metafora della vita.
Di tutti i piaceri che conosciamo, già il semplice tentativo di conseguirli è piacevole. L'impresa risente della qualità della cosa a cui mira.
Un sacrificio protratto nel tempo può rendere il cuore una pietra.
La debolezza è contraria alla virtù più del vizio.
Si deve arrossire per il peccato commesso e non per la sua riparazione.
Una bocca funziona da sola, ma un occhio da solo manca di profondità.
Intendo esaminare qui i ricordi di esperienze estreme, di offese subite o inflitte. In questo caso sono all'opera tutti o quasi i fattori che possono obliterare o deformare la registrazione mnemonica: il ricordo di un trauma, patito o inflitto, è esso stesso traumatico, perché richiamarlo duole o almeno disturba: chi è stato ferito tende a rimuovere il ricordo per non rinnovare il dolore; chi ha ferito ricaccia il ricordo nel profondo, per liberarsene, per alleggerire il suo senso di colpa.
Qui, come in altri fenomeni, ci troviamo davanti a una paradossale analogia tra vittima e oppressore, e ci preme essere chiari: i due sono nella stessa trappola, ma è l'oppressore, e solo lui, che l'ha approntata e l'ha fatta scattare, e se soffre, è giusto che ne soffra; ed è iniquo che ne soffra la vittima, come invece ne soffre, anche a distanza di decenni. Ancora una volta si deve constatare, con lutto, che l'offesa è insanabile: si protrae nel tempo, e le Erinni, a cui bisogna pur credere, non travagliano solo il tormentatore (se pure lo travagliano, aiutate o no dalla punizione umana) ma perpetuano l'opera di questo negando la pace al tormentato.