Scritta da: Andrea Manfrè
in Frasi & Aforismi (Morte)
In punto di morte non piangete, è l'ora della gioia.
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Una raccolta di frasi, citazioni e aforismi sulla morte, un argomento triste che però molti letterati hanno saputo affrontare in modo delicato. Esiste poi una sezione apposita che invece raccoglie tutte le frasi per fare le condoglianze.
In punto di morte non piangete, è l'ora della gioia.
Nella storia dei tempi la vita è soltanto un'ebrietà, la Verità, è la Morte...
La morte pareggia tutto.
Si dice che quando muori vedi in un attimo passarti davanti i momenti più significativi della tua vita... Allora Step cerca di allontanare tutti quei ricordi, quei pensieri, quella dolce sofferenza. Ma all'improvviso capisce. È tutto inutile. È finita.
Dormi dolcemente, tenero cuore, in pace.
Il citofono suona all'impazzata, Pallina è bianca in volto, tremante, con occhi pieni di lacrime e sofferenza.
Step le si avvicina.
- "Pollo è morto". Poi lo abbraccia cercando di trovare in lui quello che non può più trovare da nessuna parte.
Poco più tardi alla Serra con Babi, Step vede luci lampeggianti intorno a Pollo, senza più la forza di ridere, scherzare... in silenzio gli accarezza il volto e sussurra piangendo - "Mi mancherai".
E Dio solo sa com'è stato sincero.
Per sentir parlare così bene di sé bisogna morire. Pazzesco. Non ho mai capito perché ci sia più rispetto per i morti che per i vivi.
La morte con tutta probabilità è la più grande invenzione della vita.
È una caratteristica propria del nostro spirito immaginare disordine e oscurità là dove non sappiamo nulla di certo.
Qualsiasi cosa sua le provocava il pianto: il pigiama sotto il guanciale, le pantofole che le erano sempre sembrate da infermo, il ricordo della sua immagine che si spogliava in fondo allo specchio mentre lei si pettinava per coricarsi, l'odore della sua pelle che avrebbe persistito sulla sua a lungo dopo la morte. Si fermava a metà di qualsiasi cosa stesse facendo e si dava un colpo con la mano sulla fronte, perché all'improvviso ricordava qualcosa che aveva dimenticato di dirgli. Le venivano in mente di continuo le tante domande quotidiane a cui solo lui avrebbe potuto rispondere. Una volta lui le aveva detto una cosa che lei non riusciva a concepire: gli amputati sentono dolori, crampi, solletico, alla gamba che non hanno più. Così si sentiva lei senza di lui, sentendolo dove non c'era più.