Frasi Libri migliori

Qui trovi frasi sui Libri, frasi sulla lettura, piccoli estratti e citazioni utili. Ti ricordiamo poi che il 23 aprile si festeggia la Giornata mondiale del Libro.


in Frasi & Aforismi (Libri)
Voi lavorate per stare al passo della terra e dell'anima della terra.
Giacché essere pigri è estraniarsi dalle stagioni, uscire dalla processione della vita che solenne e in fiera sottomissione avanza verso l'infinito.
Quando lavorate siete un flauto nel cui cuore il mormorio delle ore diviene musica.
Chi tra voi ambirebbe essere una muta canna silente, quando ogni altra cosa canta all'unisono?
Sempre vi è stato detto che il lavoro è una maledizione e la fatica una sventura.
Ma io vi dico che lavorando esaudite una parte del sogno più remoto della terra, a voi affidato allorché quel sogno nacque,
e sostenendovi con la fatica voi in verità state amando la vita,
così, l'amarla sforzandovi nel lavoro è entrare in comunione col suo più riposto segreto.
Ma se nella vostra pena definite il nascere un'afflizione e il sostentamento della carne una maledizione scritta in fronte, allora vi rispondo che nulla fuorché il sudore della fronte potrà cancellare quel che vi sta scritto.
Vi è stato anche detto che la vita è tenebra, e nella stanchezza fate eco a ciò che gli stanchi han detto.
Ma io vi dico che la vita è invero tenebra se manca il desiderio.
E ogni desiderio è cieco se manca la conoscenza,
e ogni conoscenza è vana se manca il lavoro,
e ogni lavoro è vuoto se manca l'amore;
e quando lavorate con amore voi vincolate voi stessi a voi stessi, e l'uno all'altro, e a Dio.
Cos'è, lavorare con amore?
È tessere un panno con fili del vostro cuore, come se quel panno fosse per chi voi amate.
È costruire con affetto una casa, come se ad abitarvi dovesse entrarci chi voi amate.
È spargere i semi con tenerezza e poi raccogliere nella gioia, come se a mangiare di quei frutti dovesse essere chi voi amate.
È impregnare tutto ciò che voi fate con un alito del vostro spirito,
sapendo che tutti i venerati morti vi stanno intorno e v'osservano.
Sovente vi ho sentiti dire, come parlando nel dormiveglia: "Colui che lavora il marmo e scavandolo trova l'immagine della propria anima, è più nobile di chi ara la terra.
E colui che afferra l'arcobaleno e lo stende su una tela nell'effigie dell'uomo, vale più di chi foggia i nostri calzari".
Ma io vi dico, non nel dormiveglia ma nel desto e vigile fulgore del meriggio: il vento parla con dolcezza eguale alla quercia gigante e all'ultimo dei fili d'erba;
grande è soltanto colui che trasforma la voce del vento in un canto reso più dolce dal proprio amore.
Il lavoro è amore visibile.
E se non potete lavorare con amore ma solo con disgusto, meglio allora che l'abbandoniate andandovi a sedere ai cancelli del tempio per ricevere l'elemosina da chi lavora con gioia.
Se difatti cuocete il pane nell'indifferenza, voi preparate un pane amaro che poco sfama l'uomo.
E se di malavoglia pigiate l'uva, nel vino il vostro sentimento distilla un veleno.
E se pure cantate come angeli, ma senza amare il canto, rendete l'uomo sordo alle voci del giorno e a quelle della notte.
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    Scritta da: Marianna Mansueto
    in Frasi & Aforismi (Libri)
    "Shh", gli intimai, anche se non aveva più parlato. "Sta' quieto. Jamie, hai mai fatto qualcosa solo per te stesso... senza pensare a nessun altro?". Mi posò delicatamente la mano sulla schiena ricalcando la cintura del mio corpetto, con una traccia di sorriso nel respiro.
    "Oh, molte, moltissime volte", sussurrò. "Quando ti vidi. Quando ti presi, senza curarmi se tu mi volessi o no, se tu dovessi essere da qualche altra parte, con qualcun altro da amare".
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      Scritta da: Irin Supertramp
      in Frasi & Aforismi (Libri)
      Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo I fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici; se si fosse rivelata meschina, volevo trarne tutta la genuina meschinità, e mostrarne al mondo la bassezza; se invece fosse apparsa sublime, volevo conoscerla con l'esperienza, e poterne dare un vero ragguaglio nella mia prossima digressione.
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        Scritta da: Roby
        in Frasi & Aforismi (Libri)
        Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.
        E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume
        - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.
        Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita.
        E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare.
        Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano.
        Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno.
        Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare.
        Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.
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          Scritta da: mor-joy
          in Frasi & Aforismi (Libri)
          Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.
          Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d'una ingiustizia che non t'aspettavi, d'un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po' di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s'accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono.
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            Scritta da: B. Summer
            in Frasi & Aforismi (Libri)
            Distesa sul divano, con le mani tra le ginocchia, Mariam fissava i mulinelli di neve che turbinavano fuori dalla finestra.
            Una volta Nana le aveva detto che ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo. Che tutti i sospiri che si elevavano al cielo si raccoglievano a formare le nubi, e poi si spezzavano in minuti frantumi, cadendo silenziosamente sulla gente.
            "A ricordo di come soffrono le donne come noi" aveva detto. "Di come sopportiamo in silenzio tutto ciò che ci cade addosso".
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