Scritta da: Davide Bidin
in Frasi & Aforismi (Filosofia)
Sono un matto e perché? Perché scrivo lì dove gli altri a malapena leggono?
Composta mercoledì 25 febbraio 2009
Sono un matto e perché? Perché scrivo lì dove gli altri a malapena leggono?
Il sentiero della gloria non ha ostacoli per gli eroi.
Sogno d'esser su cocci di cristallo e il mio passo non produce dolore, il mio passo non produce rottura, solo orme lascio in questa distesa di cangianti schegge. Forse sogno o pazzia, fosse altro che fantasia.
Dicembre: in New York, nella Città di vetro, al mattino ero candela accesa per Christmas in Rockfeller Center e fuoco d'artificio al pomeriggio. Ed è finita che, a mezzanotte, ero l'Anno Nuovo in Times Square. Puntualissimo.
Novembre: in New york, nel mese dell'Indian Summer, nella 42esima - dove ora c'è un Disney shop al posto di un peep - ero Snoopy al Thanksgiving Day nel Giorno del Ringraziamento. Ma il tacchino ha mangiato me.
Ottobre: in New York, ero caravella di Cristoforo, per il Columbus Day, e ho navigato per tutta Manhattan, gettando poi l'ancora nella Wall Street Sauna.
Settembre: per il mercatino del New York is Book Country, ero una illustrazione dentro il libro "Famous sweete little girls" e "Prince Valiant" in un comic book. Ma poi sono finito delfino, topino, rullino e fantino dentro tutte le pagine della Fiera del Libro di Greenwich.
Agosto: in New York, a ferragosto ero pallina al campionato di tennis usa Open. E David Letterman mi ha voluto la sera nel suo show, al Sullivan della 54esima.
Luglio: in New York, per l'Indipendence Day ero un patriota. Ho ucciso qualcuno in Battery Park, ma più tardi sono morto io nel reparto mutande di Macy's.
Giugno: in New York, ero la pizza di Sant'Antonio nella Annual Sagra di Little Italy e, cantando, mi hanno portato in processione, su e giù, per Cuffaro Avenue, dove c'è una Casa Sicilia. Poi (siccome sono andato bene) hanno detto che mi richiameranno per fare la Vergine di Pompei immersa nei gladioli.