Scritta da: Gianluca Menegazzo
Non è necessario comprendere il prossimo quando il prossimo dai tuoi occhi comprende l'infinito che hai nell'anima.
Composta mercoledì 8 luglio 2015
Non è necessario comprendere il prossimo quando il prossimo dai tuoi occhi comprende l'infinito che hai nell'anima.
Passiamo gran parte della nostra vita ad offrire la verità agli altri, senza preoccuparci di convincerli che realmente lo sia, ma con l'unica consapevolezza che prima o poi arriverà qualcuno che saprà distinguerla da tutto il resto.
Quando ad entrare in gioco sono le soggettività, non c'è psicologo che regga. Troppo ridondante.
Non tutti sanno che l'indifferenza è sinonimo di intelligenza.
Chissà perché sono proprio le culture che si definiscono aperte a formare circoli chiusi.
Chi non disdegna la solitudine e il silenzio, gli aggrada comunicare anche con se stesso.
Preferisco chi mi affronta a muso duro, piuttosto che assecondarmi in tutto, anche nei miei sbagli.
A volte lasciar perdere è solo un modo per salvarsi e meditare ad una rivincita.
Il tempo che prestiamo a noi stessi ci viene restituito in attimi di vita.
La volontà è la mia libertà.