Scritta da: Elena Piccinini
in Frasi & Aforismi (Comportamento)
La mancanza di disciplina e di civiltà
è la morte della società umana.
Composta nel 2007
La mancanza di disciplina e di civiltà
è la morte della società umana.
Gli adulti obbligano i giovani a saldare i loro debiti formativi.
I giovani non obbligano gli adulti a saldare i loro obblighi educativi.
Le lacrime sono l'unico segno visibile dell'anima. Anche uno stupido può capire quando significano dolore e quando gioia. Chi ha paura di mostrarle decide di esser solo.
La vera e unica vocazione è semplicemente donarti a ciò che ami.
Ho imparato un sacco di cose ultimamente.
Per esempio ho imparato che chi ti chiede "che cazzo vuoi?" non vuole sentire la risposta,
che se rispondi o se stai zitto è sbagliato uguale.
Ho imparato che ognuno sa e non sa fare un certo numero di cose, e io sono carente in tutte quelle giuste,
che il passato alla fine è passato, il futuro deve ancora accadere, ma il presente è un inferno.
Ho imparato che la paura e il coraggio sono cose che si possono interpretare,
che non agire costa un prezzo piuttosto alto, considerato che paghi il niente.
Ho imparato che sui testi di scuola non scrivono un sacco di cose importanti.
Ho imparato che chi tace non acconsente, semplicemente sparisce,
che la democrazia viene rispettata solo quando il democratico ti costringe a farlo.
Ho imparato che non importa davvero se sei buono o cattivo,
e che la cosa giusta è quella che tutti gli altri dicono che sia giusta.
Ho imparato che essere qualcuno vuol dire che devi fare tutto il contrario,
e che se non sei quel tipo di qualcuno è meglio se ti tieni alla larga.
Ho imparato che la Bella e la Bestia è una favola a cui non crede più nessuno.
Sapete, non mi è mai passato per la testa di essere timida... eppure sembra che non possa farci niente.
Beati gli sfacciati, poiché avranno sempre meno rimpianti di tutti gli altri.
Educare è libertà, tutto il resto è addestrare, ammaestrare e indottrinare.Commenta
Già dal semplice volto
le persone sensibili
intravedono una realtà
ben più profonda...
la bellezza dell'anima
che si rivela già
da un semplice sguardo
sia con trucco
che senza trucco,
perché la luce di dentro
non ha bisogno di camuffarsi
ed è tanto più chiara
quanto più lo è
la trasparenza di chi la indossa.
Nell'ultimo anno, da quando aveva rotto con Martin, aveva cominciato a percepire l'estraneità di quel posto, a soffrire del gelo che seccava la pelle e che non mollava mai veramente, neanche d'estate. Eppure non sapeva decidersi a lasciarlo. Ormai dipendeva da quel luogo, ci si era attaccata con l'ostinazione con cui ci si attacca soltanto alle cose che fanno male.