Scritta da: Michelangelo (Milo) Da Pisa
in Frasi & Aforismi (Comportamento)
Appaio per come parlo, sono quel che taccio, sogno ciò che scrivo.
Composta lunedì 10 marzo 2014
Appaio per come parlo, sono quel che taccio, sogno ciò che scrivo.
Non puoi ascoltare solo le parole che vuoi udire, ci sono voci che hanno ancora da parlarti, anche se le hai già ascoltate quando erano mute.
A volte mi chiedo se temere di più attimi di follia oppure anni di spietata lucidità.
È veramente spiacevole, non poter manifestare una gioia, e fingere così di provare una totale indifferenza.
Per qualsiasi cosa tu darai, non ti dovrai aspettare nulla in cambio. Per qualsiasi cosa tu avrai, la dovrai pagare con gli interessi. A chi ci mette il cuore nel dare e resta deluso sempre o quasi capita così. A nulla vale menzionare dignità o coscienza perché chi pretende di "avere" non ha coscienza del valore di ciò che avrà. Chi invece crede nella riconoscenza e non l'avrà, non avrà mai dignità perché si darà all'infinito, con l'orgoglio di aver sempre dato.
Un principio della fisica che mi affascina è quello dei vasi comunicanti, secondo il quale un liquido contenuto in due contenitori tra loro connessi, anche se di forma differente, si disporrà allo stesso livello in ognuno degli stessi. Questa sorta di forza compensativa, che fluisce da un corpo a un altro fino a equipararsi, che annulla ogni diversità attraverso la semplicità della comunicazione. Quasi a voler dire: "quel che ho te lo dono, quel che sei, io sono." L'impavido coraggio della poesia contagia tutto, anche la fisica.
Le parole non si sprecano è per questo per chi non sa capire non le pronuncio più.
Non serve un nome finto per crearsi un personaggio, del resto vedo gente con il proprio nome recitare benissimo.
Io che sono una persona qualunque, una che vive di piccoli attimi da ricordare. Io che non chiedo mai e spesso mi ritrovo a donare parte di me e del mio tempo. Io fatta di quei pregi e difetti che mi rendono simile e diversa dagli altri allo stesso tempo. Io che non do mai per scontato nulla, ma so capire cosa vale e cosa non vale.
Siamo sciocchi quando ci tratteniamo per paura, quando per timore di soffrire ci neghiamo qualcosa. Siamo sciocchi quando persi nelle lacrime ci chiudiamo nel silenzio e nella solitudine credendo che sia meglio. Nessuno che ci chiede e che ci impone di dire che cosa ci succede. Siamo sciocchi quando per non essere giudicati ci priviamo di essere noi stessi, quando per non essere attaccati non diciamo quel "vaffanculo" a gran voce. Sbagliamo! Sbagliamo perché dovremmo vivere seguendo le regole del rispetto e della saggezza, ma non dimentichiamoci che farlo non implica soffocare il nostro vero "io"! Parliamo, sfoghiamoci, rischiamo e se ogni tanto una parola diretta e schietta esce, beh, che esca! A volte fa solo bene all'anima.