Scritta da: Anna Ledda
È meglio scegliere e sbagliare piuttosto che non scegliere affatto.
Composta domenica 25 maggio 2014
È meglio scegliere e sbagliare piuttosto che non scegliere affatto.
Quanto prima si ha bisogno di una scusa per arrendersi, tanto prima si comincia a scrivere.
Teniamo sempre conto del male che riceviamo, ma quello che facciamo siamo sempre disposti a dimenticarlo.
Ci sono tre tipi di non vedenti: quelli che hanno avuto la sfortuna di non vedere; quelli che vedevano ma hanno perso la vista; quelli che vedono bene, ma chiudono gli occhi per pura vigliaccheria.
Il passato diventa tale quando smettiamo di viverlo, o ancora quando non ci ricordiamo neanche più perché lo abbiamo buttato alle spalle.
Quando tracciamo noi la linea. Quando diamo noi il limite. Quando innalziamo noi il muro... niente e nessuno riuscirà mai superare il "confine" che abbiamo imposto.
Lasciatemi sbagliare che voglio imparare.
Imparo sempre qualcosa dai miei errori. Ecco perché ne faccio a bizzeffe e sempre di nuovi.
Di cosa ha paura le gente che si nasconde? Di essere giudicata? Forse se si nasconde ne ha motivo, forse se si maschera ha qualcosa di cui pentirsi, forse è solo così stupida da avere paura anche di se stessa, chi ha la coscienza pulita non ha bisogno di nascondersi.
Spesso ci lamentiamo per motivi futili non pensando che di motivi validi ce ne sono fin troppi. Se ci guardassimo un po' intorno quando ci lagniamo per i nostri presunti problemi forse capiremo che non stiamo vivendo degnamente le nostre giornate perché pretendiamo troppo.