Scritta da: Jean-Paul Malfatti
Sono il suono del tuo sonno.
Composta mercoledì 14 maggio 2014
Sono il suono del tuo sonno.
Weekend piovoso; umore uggioso.
Nel tortuoso e drammatico labirinto della vita, non sempre la porta d'uscita è quella d'entrata.
Un amico deve essere un amico, né più né meno di questo.
L'uomo del futuro non sarà né credente né ateo. Diventerà Dio, Dio di se stesso, e si amerà e si odierà allo stesso tempo.
Senza spirito, niente vita.
Amore mio, i miei Natale si sono trasformati in un qualcosa di più reale e meno banale da quando ho iniziato a trascorrerli insieme te.
La morte, la odio da morire ed ho una dannata voglia di ucciderla. Forse è per questo che io sono ancora vivo, malgrado la sua implacabile sete di vendetta verso di me.
I write to vent out my ghosts and devils.
Scrivo per esalare i miei fantasmi e diavoli.
Ciò che fa davvero male è il male che non smette mai di far male.