Scritta da: Cuore Matto73
Avrei voluto una vita migliore, ma sono felice di avere la mia.
Composta giovedì 9 maggio 2013
Avrei voluto una vita migliore, ma sono felice di avere la mia.
Capita che hai vicino molte persone ma non senti la loro presenza e capita invece di sentire quella di chi vive a centinaia di chilometri da te ma sa essere presente.
Quante domande, quanti perché, quanti dubbi, viviamo ogni giorno viaggiando fra pensieri ed illusioni che non servono ad altro che ad impedirci di vivere.
Parla, confidati, sfogati, ma fallo con quelle poche persone per cui metteresti la mano sul fuoco, perché a passare da amici a nemici ci vuole pochissimo.
Guardiamoci bene intorno, perché nascosto nella tristezza c'è sempre un filo di speranza.
In certi casi i giudizi e le critiche non sono altro che le maschere dell'invidia.
Le lacrime non fanno rumore, scendono silenziose dagli occhi di chi soffre, ma rimbombano nel cuore con forti boati che quasi sembrano squarciare le sue delicate pareti rischiando di distruggerlo se non è tanto forte da sopportare il terremoto della delusione.
Ho guardato il cielo sperando di scorgere un tuo sorriso, ho cercato oltre le nuvole un tuo dolce sguardo, poi una stella si è illuminata accecandomi, ho chiuso gli occhi ed ho capito che non dovevo più cercarti perché eri già con me dove ogni battito mi diceva "hey, sono qui"
La vita continua, continua dopo una delusione, dopo un momento difficile, dopo le perdite e le mancanze, dopo aver pianto, dopo la disperazione, la vita continua, lascia che tutto questo sia questione di momenti perché la vita non si vive piangendo ma guardando avanti.
Non essere deluso da chi ti tradisce, la maggior parte delle persone non sono affidabili e aspettarsi qualcosa da qualcuno è troppo pericoloso. Vivi come se l'unica persona di cui puoi fidarti fossi solo tu e non conoscerai più la delusione.