Scritta da: Elisabetta
Chi vuole privatizzare l'acqua deve dimostrare di essere anche il padrone delle nuvole, della pioggia, dei ghiacciai, degli arcobaleni.
Composta lunedì 7 marzo 2011
Chi vuole privatizzare l'acqua deve dimostrare di essere anche il padrone delle nuvole, della pioggia, dei ghiacciai, degli arcobaleni.
"Ma i denari possono fare solo quello, farti sembrare."
"Dicono che i denari non puzzano, invece puzzano e fanno puzzare chi se li mette addosso"
Sulla felicità non si costruisce una polis e nemmeno una stanza, solo si possono produrre scintille brevi e irripetibili. Una felicità prolungata è una narcosi.
Non è un vento, lo scirocco è una rabbia. Il cielo scompare, l'aria calda afferra la testa, non fa ragionare. Non bisogna fare figli quando c'è lo scirocco, non si devono prendere decisioni. Fa scoppiare gli incendi.
Essere al mondo, per quello che ho potuto capire, è quando ti è affidata una persona e tu ne sei responsabile e allo stesso tempo tu sei affidato a quella persona ed essa è responsabile per te.
Gli uomini hanno inventato i minuziosi codici, ma appena c'è occasione si azzannano senza legge.
Si chiamano appiccichi perché hanno un adesivo appiccicoso che invischia le parole e le spinge alle mani, e poi ci vuole un solvente per dividerle.
"Gli asini si appiccicano e il carico si scassa"
Anna: "Hai paura?"
Smilzo: "Sì."
Anna: "Di me?"
Smilzo: "Sì e nessun coraggio sarà bello come questa paura."
Il tempo non è un sacco, magari è un bosco. Se hai conosciuto la foglia, poi riconosci l'albero. Se l'hai vista negli occhi, la ritroverai. Pure se è passato un bosco di tempo.
"È dove sta quel popolo adesso?" Al posto suo, non si è spostato e non si è scordato. Il popolo fa la sua mossa, poi subito si scioglie, ritorna ad essere folla di persone, corrono ai fatti loro ma più spiritosi, perché le rivolte fanno bene all'umore di chi le fa.